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Caccia al braccio destro di Cutolo, il ruolo del boss Senese a Roma

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Il viaggio di Michele Senese è iniziato alla corte criminale del clan Moccia affrontando la sanguinosa guerra di camorra combattuta tra l’alleanza della Nuova Famiglia e la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Agli inizi degli anni ’80, il futuro boss della camorra romana e il cognato Antonio Gaglione iniziarono a frequentare sistematicamente Roma partecipando tra l’altro alla ricerca di Vincenzo ‘o Nirone Casillo, braccio destro di ‘o Professore. Con il passare del tempo Michele ‘o Pazz’ ha messo le tende nella Capitale, diventando così l’uomo di fiducia della federazione camorristica anti-cutoliana. La storia del capoclan afragolese, giunto all’ombra del Colosseo, arriva fino ai giorni nostri con il recente arresto nell’ambito dell’indagine in cui è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Fabrizio Diabolik Piscitelli. 

“La caccia ai cutoliani a Roma”, il ruolo di Michele Senese

Importanti dettagli sono stati raccontati da Carmine Alfieri nel corso dell’udienza del 4 febbraio 2000 presso la Corte d’Assise di Napoli. Secondo il boss vesuviano, poi pentito, Michele ‘o Pazz’ era il continuatore ideale della sua opera, in quanto per la N.F. era fondamentale contare su un valido appoggio nella Capitale, perché lì si erano rifugiati i ras della Nco. Il 29 gennaio 1983, Casillo venne ucciso in un attentato dinamitardo in via del Forte Boccea a Roma. 

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A conferma dell’approdo di Senese nella Capitale, dalla stessa sentenza della Corte d’Assise di Napoli, ci sono anche le importanti dichiarazioni di Andrea Delli Paoli. Agli inizi degli anni ‘80, proprio presenziando a un summit nella casa romana di Senese, il pentito accertò la presenza di numerosi esponenti dei clan Moccia e Alfieri e di come Senese si era impegnato nella ricerca dei nemici: «In quel periodo a Roma vi era una caccia ai cutoliani nella zona di Roma, in
particolare a Puca, detto ‘o Giappone e Salvatore Di Maio, a quell’epoca, stando a quello che si sapeva, stava a Roma, poi nei successivi incontri si seppe che vi era CasilloSenese si era dedicato alla ricerca di queste persone, cioè Senese intese che c’era Alfieri, Galasso, Cesarano, Malventi e quindi vi erano un po’ di persone che avevano degli informatori, io non so chi sono, che ci davano queste informazioni su dove si potevano rintracciare queste persone».

I summit romani sono stati confermati anche dall’ex boss Pasquale Galasso che ha dichiarato di essere stato ospite di Michele ‘o Pazz’ nella decisiva fase della guerra di camorra: «All’epoca vicino ad Enzo Moccia, come suoi uomini più fidati, c’era Andrea Delli Paoli, insieme a Antonio Gaglione e Michele Senese, e anche loro hanno partecipato a queste riunioni e ad uno di questi attentati, che poi non riuscivamo…Tanto è vero che Michele Senese stava a Roma. Io ed Enzo Moccia abbiamo dormito presso la sua casa a Roma».

Dalla guerra contro Cutolo a boss di Roma, la storia di Michele Senese

Dalla guerra contro Cutolo a boss di Roma, la storia di Michele Senese

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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