Vendette trasversali e regolamenti di conti all’ombra della mala di Napoli Est: i presunti mandanti ed esecutori del clan De Luca Bossa‑Minichini di Ponticelli tentano di evitare una condanna pesante chiedendo di essere processati con rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena in caso di condanna.
Davanti al gip del tribunale di Napoli compariranno il 16 gennaio Michele Minichini, Giulio Ceglie, Vincenza Maione, Gabriella Onesto, Ciro Contini e Mariarca Boccia, che hanno presentato le istanze dopo la conclusione delle indagini preliminari.
I sei, difesi da un team di avvocati, erano finiti nuovamente ai domiciliari a giugno. Sono accusati, a vario titolo e ferma restando la presunzione di innocenza, di aver partecipato agli omicidi di Mario Volpicelli, Giovanni Sarno e Salvatore D’Orsi.
Nell’inchiesta emerge anche la figura di Luisa De Stefano, alias la “pazzignana”, indagata a piede libero e collaboratrice di giustizia per alcune dichiarazioni autoaccusatorie. Ora, con la richiesta di rito abbreviato, gli imputati attendono il primo verdetto giudiziario, cercando di contenere le conseguenze di una delle faide più sanguinose di Napoli Est.


