Stamattina all’alba la Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Napoli, sta conducendo un’attività di polizia giudiziaria nei confronti di esponenti di tre clan camorristici di quartiere Pianura.
Personale della Squadra Mobile di Napoli, con l’ausilio del Commissariato Pianura, stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti di ventotto soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivi di armi da fuoco, vendita abusiva di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.
Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare figurano Mattia Perfetto, Vincenza Bavarella, Massimiliano Santagata, Giuseppe Balzano, Izzo Antonio, Costaiola Massimiliano, Giovanni Bellofiore, Carmine Lago, Antonio Lago e Carlo Maiorana.
L’allarme del Procuratore Gratteri
“A settembre avevamo parlato di 1.300 richieste di misure cautelari pendenti all’ufficio Gip del Tribunale di Napoli. Oggi siamo arrivati quasi a 1.500 e il numero è destinato a salire. A dicembre arriveremo anche a 2.000 richieste“. È stato lanciato l’allarme dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a margine della conferenza stampa sull’operazione contro tre clan di Pianura.
“All’ufficio Gip mancano dieci magistrati. Ho chiesto di spostare giudici dal collegio del Tribunale all’ufficio Gip e ho invitato a proseguire le udienze anche nel pomeriggio, così da compensare la carenza di organico. Purtroppo a oggi non ho notizie di questi cambiamenti. Non c’è nessun Gip in più“, ha sottolineato il procuratore.
“Da settembre a oggi sono aumentate di 200 le richieste di custodia cautelare. L’ufficio Gip lavora tantissimo, i giudici sono bravissimi, ma non possono reggere questo ritmo. La Procura sta producendo più di prima e la polizia giudiziaria è sempre più performante“, ha aggiunto Gratteri.
“Se qualcuno non mette mano a questa situazione, non ci ascolta e non prende posizione, vedrete che il numero aumenterà.
Stiamo dicendo queste cose con lealtà. Prima di parlarne pubblicamente ho parlato privatamente con chi di competenza“, ha concluso il procuratore di Napoli.
Stese a Pianura, un innocente perse un occhio per la furia dei clan


