Cancellato il concerto di Niko Pandetta, il neomelodico si difende: “Era per beneficenza”

Nuovo stop ai concerti di Niko Pandetta. Il neomelodico avrebbe dovuto cantare ieri sera in una pizzeria a Bollate, ma un comitato di cittadini e istituzioni pubbliche hanno bloccato l’esibizione. Il nipote del boss della mafia Turi Cappello è stato al centro delle polemiche per aver sostenuto che: “La mafia non esiste”.

I firmatari hanno diffuso una nota sul giornale Il Resto del Carlino: Pandetta è conosciuto per le sue inaccettabili esternazioni sulla mafia, per le sue canzoni dedicate ai ‘poveri’ detenuti sottoposti al regime carcerario duro, inneggia all’omertà e al non essere ‘infami. Chi è stato condannato al 41-bis subisce questa pena perché si è macchiato di crimini gravi ed efferati e pertanto non merita dediche o canzoni che li dipingano come eroi o vittime dello Stato – scrivono i firmatari della mobilitazione   – Abbiamo manifestato la nostra contrarietà all’esibizione e l’inopportunità dell’evento ai titolari della pizzeria, con loro ci siamo confrontati su come ristabilire insieme un percorso che rimetta al centro la legalità“.

Il cantante neomelodico Pandetta ha risposto su Facebook all’amministrazione, alle più di 40 associazioni, ai cittadini, ai gruppi politici e la commissione Legalità  : “Non mi piace parlare di me e vantarmi delle mie beneficenze, per prendere qualche like, non mi interessa!! Però ci tenevo a dire che la mia serata del 7f ebbraio era in onore di questo ragazzo che sfortunatamente è affetto da una malattia che lo costringe a stare su una sedia a rotelle. Volevo semplicemente regalare un sorriso ad una persona che ne ha bisogno e che purtroppo non ha le possibilità di acquistare la carrozzina che serve per la sua grande passione l’hockey. Io verrò a Milano ugualmente voglio abbracciare di persona questo ragazzo che in me ha visto una speranza. Non volevo rendere pubblica questa cosa ma sono costretto a farlo nel momento in cui sono uscito sui giornali di Milano le quali, 40 associazioni della Lombardia (di cui non faccio nomi ) si sono riuniti per annullare l’evento a norma e con tutte le autorizzazioni necessarie a seguito. Per questo non mi arrenderò fino a che avrò voce“.