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mercoledì, Luglio 24, 2024
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L’ex Capitano della Guardia di Finanza di Caserta dovrà restituire 1 milione di euro

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L’informazione, si sa, è alla portata di tutti. Con lo sviluppo di internet, chiunque può risalire alle notizie che vuole, approfondirle e ricostruire ogni storia. Ad esempio, basta cliccare su Google per capire meglio perché un ex Capitano della Guardia di Finanza debba risarcire il lo stesso braccio dello Stato di una cifra pari a 1 milione di euro. Lo scorso 10 dicembre 2014, il Sole 24 Ore scriveva:

«Sono andati a parlare con Spaziante, col generale». Salvatore Buzzi, il braccio imprenditoriale di Mafia Capitale, aveva mosso le sue pedine. Un controllo fiscale della Guardia di finanza nella sede della cooperativa 29 giugno a monte della sua paventata richiesta di informazioni al generale delle Fiamme gialle, Emilio Spaziante. Già numero due della GdF, Spaziante è stato coinvolto nell’inchiesta Mose, dove ha patteggiato quattro anni.

Insomma, che il Capitano (ex) Spaziante non fosse più propenso ad onorare la divisa che indossava era oramai chiaro ai più. Ma che il suo coinvolgimento fosse così grave, forse, nessuno sarebbe stato disposto a crederlo. Almeno fino a quando la verità di corridoio è mutata in verità processuale, chiaramente. Come specifica anche Venezia Today, la Corte dei Conti ha definito in maniera chiara e incontestabile la condotta dell’ex Capitano Spaziante. Ccollocandolo nella dimensione che, in qualche modo, egli stesso ha contribuito a creare. Si legge:

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Per i giudici Spaziante ha “arrecato una grave lesione all’immagine dell’amministrazione pubblica di appartenenza”, ossia le Fiamme Gialle, “in considerazione dell’indubbia e intrinseca gravità dei fatti contestati e del clamore mediatico conseguitone”.

La richiesta di 1 milione di euro per danno d’immagine

Per il grave danno d’immagine arrecato al Corpo della Guardia di Finanza, l’ex generale dovrà risarcire le Fiamme Gialle con una cifra pari a 1 milione di euro. Un colpo durissimo, inflittogli dallo stesso braccio dello Stato che ha diretto per lunghissimi anni di carriera. Fino a quando non ha imboccato la via sbagliata tradendo, di fatto, gli stessi principi alla base dell’operato della Guardia di Finanza. L’ammissione di colpa certificata dal patteggiamento richiesto da Spaziante ha, così, contribuito a velocizzare l’iter che ha portato ai pignoramenti e sequestri fino al raggiungimento della cifra monstre chiesta per il saldo del danno d’immagine. Un danno enorme, aggiungeremmo.

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