Bonus da 600 euro per i parlamentari, chi sono i furbetti e in che partito militano

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La vicenda coinvolge parlamentari, consiglieri regionali ed anche amministratori locali

Oramai è caccia aperta ai 5 parlamentari, noti come i furbetti del bonus da 600 euro. I 5 sono colpevoli (eticamente) di aver intascato il beneficio previsto dal decreto Cura Italia per le partite Iva in difficoltà a causa del Covid. Intanto sono spuntati i primi nomi dei politici romani coinvolti nella vicenda. Si tratterebbe (il condizionale è d’obbligo) di Andrea Dara e Elena Murelli, entrambi iscritti al gruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

In attesa di confermare la ‘colpevolezza’ di Dara e Murelli, i riflettori sono puntati sugli altri tre deputati, rei di aver intascato il il bonus da 600 euro, il cui nome non è ancora noto.

Non solo parlamentari, anche consiglieri regionali tra i furbetti che hanno richiesto il bonus da 600 euro

I 600 euro del bonus sono stati certamente richiesti da Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione Veneto. Il politico della Lega ha però spiegato che a presentare la domanda per il bonus sarebbe stato il suo studio ma che il bonus a lui non sarebbe stato concesso.

“Sono socio di uno studio associato tributaristi, tre soci e sette impiegate. Nel periodo Covid lo studio ha richiesto, come tutti, di ottenere le risorse previste dal governo per far fronte alle inevitabili spese di gestione, visto che le ragazze erano a part time ed era stata attivata la cassa integrazione. Il sottoscritto non ha ricevuto un solo centesimo, inclusi i famosi 600 euro”.

Un altro leghista, Riccardo Barbisan (consigliere regionale del Veneto e consigliere comunale a Treviso), il bonus da 600 euro lo ha preso, ma lo ha poi devoluto in beneficenza, come testimoniano i bonifici.

“Il 5 maggio ricevo 600 euro dall’Inps. Non capisco cosa siano, chiamo la banca, chiamo il commercialista cui ho affidato da tempo le mie credenziali Inps e lui mi spiega ‘è il bonus, ho fatto richiesta e te l’hanno concesso’. Esattamente il giorno dopo, ho i bonifici che lo provano, verso l’intera somma sul conto corrente che in Comune a Treviso – io sono anche consigliere comunale- avevamo aperto per le famiglie in difficoltà. Nelle stesse ore do indicazioni al mio commercialista di non richiedere altri bonus”.

 

Oltre ai parlamentari, bonus da 600 euro anche ai consiglieri della Lega in Regione Piemonte

In Piemonte, i furbetti provengono sempre dal Carroccio. Si tratta dei consiglieri regionali Claudio Leone, 53 anni, di Rivarolo Canavese, e Matteo Gagliasso, 27 anni, di Alba. Leone si occupa di sviluppo di reti franchising, mentre Gagliasso è specializzazione in consulenze in campo immobiliare.

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