Oggi sono 7 anni dalla morte del giovane tifoso del Napoli Ciro Esposito

Sono trascorsi 7 anni dalla tragica morte del tifoso del Napoli Ciro Esposito. Dopo un lungo calvario di 50 giorni il 25enne morì al Gemelli di Roma. Ciro rimase vittima in seguito al ferimento avvenuto prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina del 2014. A sparare e uccidere il ragazzo napoletano fu l’ultrà romanista Daniele De Santis condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione.

Il toccante post della madre di Ciro

In un toccante post su Facebook la madre Antonella Leardi ha voluto ricordare il giovane Ciro Esposito scomparso troppo presto e in tragiche circostanze:
Cerco la forza nelle piccole cose che la vita ancora mi regala ma questa forza non sarà mai così grande da farmi dimenticare che tu sei andato via, che non posso più abbracciarti, vedere i tuoi occhi sorridermi e sentirti parlare dieci, cento, mille e altre volte ancora dei tuoi progetti. E no, non posso sentirti più, non posso chiedere neanche più un abbraccio: l’unica cosa che mi rimane sono queste foto che parlano solo un po’ di noi perché tutto il resto l’ho impresso nell’anima e non andrà mai via”.

“Non muore chi vive nel cuore di chi resta”

Nel post la madre si augura un giorno di poter riabbracciare l’amato figlio Ciro Esposito:
“Si dice che un giorno ci rivedremo e che da quel giorno non ci lasceremo più, che potremo giocare per sempre assieme come se fossimo bambini entrambi. Si dice che non muore chi vive nel cuore di chi resta. Si dicono tante cose, sai, quando qualcuno non c’è più: qualcuna per pietà, qualcuna per darci forza, dare forza a noi che siamo qui a sognare che il tempo torni indietro, anche solo per un attimo, per il lungo addio che non ho potuto darti“.

Ciro Esposito morì dopo 50 giorni di agonia

Ciro Esposito morì dopo 50 giorni di agonia nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Gemelli di Roma, dove era ricoverato. Le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Cosciente quasi fino all’ultimo, era poi entrato in coma irreversibile.
Antonella Leardi, la mamma di Ciro, ha lottato fino all’ultimo per difendere suo figlio. Ha colpito l’Italia per la forza con cui ha affrontato gli ultimi giorni di vita del figlio.

 

 

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