Nuovo colpo alla criminalità organizzata nell’area nord di Napoli. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata e continuata e usura.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea al termine di un’articolata attività investigativa condotta tra il 2021 e il 2022.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati farebbero parte del cosiddetto “clan della 167”, ritenuto una diramazione territoriale del clan Amato-Pagano, storico sodalizio criminale radicato nell’area nord del capoluogo campano.
Gli accertamenti avrebbero consentito di delineare l’operatività del gruppo criminale nel territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, dove il clan avrebbe esercitato un forte controllo del territorio, in particolare attraverso richieste estorsive rivolte a imprenditori e commercianti locali.
Gli investigatori ritengono che alcuni degli indagati si siano resi protagonisti di numerose richieste di denaro ai danni delle attività economiche della zona, sfruttando il peso intimidatorio derivante dall’appartenenza all’organizzazione camorristica.
Dalle indagini sarebbe inoltre emersa una particolare propensione all’uso della violenza. Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni affiliati sarebbero stati vittime di aggressioni e pestaggi da parte degli stessi sodali per risolvere contrasti interni o questioni legate alla gestione delle attività criminali.
L’operazione rappresenta un ulteriore intervento della Dda di Napoli contro le organizzazioni criminali attive nell’hinterland partenopeo.
Si ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Elenco arrestati Arzano
Nell’ambito dell’operazione sono state raggiunte da misura cautelare: Giuseppe Monfregolo, Mariano Monfregolo, Raffaele Monfregola, Salvatore Romano, Davide Pescatore, Angelo Antonio Gambino, Gennaro Alterio, Franco Marco Gentili, Salvatore Lupoli, Antonio Alterio, Raffaele Piscopo, Mario D’Aria detto “Marittiello”, Giuseppe Bussola, Domenico Russo detto “‘o mussuto”, Fabio Aruta, Raffaele Alterio detto “‘o sceriffo” e Francesco Attrice. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsione aggravata e continuata e usura. Per tutti vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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