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Colpo da 100mila euro in banca a Giugliano, i ‘pali’ della banda del buco erano in bici

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Un uomo in bicicletta si aggira nel centro di Giugliano, ma quell’immagine tipica di una scelta di vita salutista nasconde ben altro. Il protagonista è il 49enne Giuseppe “Lulù” Giappone, uomo inserito dagli inquirenti nel contesto criminale dei colpi condotti con la complessa tecnica del buco. Giappone e Beniamino Spiritillo Belfiore sono accusati di aver fatto da palo durante la spietata rapina alla Banca Popolare di Novara a Giugliano. In quel colpo, l’organizzazione riuscì a mettere le mani su un bottino da 99mila euro dai bancomat, a cui si aggiunsero 1300 euro in monete prese dalla cassaforte situata dietro le casse.

La cronologia dell’assalto e i ruoli dei pali

Alle ore 13:48 del 16 gennaio 2023, Belfiore arriva all’esterno dell’istituto bancario in Corso Campano a bordo di un Piaggio Beverly, con il preciso compito di osservare i movimenti all’interno della filiale. Giappone è stato riconosciuto alle ore 13:51 a bordo dell’auto Daewoo Kalos. Dopo aver parcheggiato a debita distanza dall’istituto di credito, aveva iniziato ad effettuare numerosi passaggi nei pressi della banca a bordo di una bicicletta, guardando anche all’interno della stessa, salvo poi cedere, un paio di minuti prima dell’esecuzione della rapina, la bici ad un altro complice, al momento non identificato.

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L’entrata in azione dei banditi

Alle 15:37 i cinque banditi entrano in azione, completamente travisati con mascherine, tute bianche e cappucci. La banda penetra nella struttura attraverso un tunnel che partiva dalla rete fognaria, aprendo un buco dal diametro di circa 40 centimetri sotto la finestra del muro confinante con vico Pozzo.

I malviventi distruggono i cassetti del bancomat, prendono in ostaggio un impiegato e puntano la pistola contro un cassiere urlando: “Questa è una rapina“. Anche la guardia giurata viene minacciata con l’arma per costringerla a sbloccare le porte esterne. La pistola utilizzata verrà poi ritrovata dagli agenti sul pavimento della filiale, abbandonata nella fretta. Alle 15:39 il commando fugge con il denaro attraverso il foro sotterraneo.

Un minuto dopo, entra in azione il terzo palo, rimasto misterioso: l’uomo viene ripreso dalle telecamere mentre blocca il tentativo di un anziano – che si era accorto di quanto stava accadendo – di dare l’allarme. Il complice gli strappa brutalmente il cellulare dalle mani e lo scaraventa a terra, per poi allontanarsi rapidamente dal posto insieme a Giappone a bordo della Daewoo. L’azione dei pali tuttavia non si esaurisce qui: alle 15:52 Spiritillo ripassa davanti alla banca per accertare il buon esito del colpo e controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

Le indagini: incastrato dai social e dalla bicicletta

Subito dopo la rapina, la Polizia di Stato identifica Giappone attraverso gli accertamenti sulla Daewoo usata per avvicinarsi al bersaglio, immortalata dalle telecamere della zona. Il profilo del 49enne era già noto poiché nel settembre 2020 era stato infatti arrestato per un tentato furto, condotto sempre con la tecnica del buco, ai danni di una tabaccheria a Gricignano d’Aversa.

Gli inquirenti collegano immediatamente Lulù al colpo di Corso Campano grazie alle analisi delle immagini della videosorveglianza della banca e delle attività commerciali limitrofe. In particolare, nei filmati registrati in via Parente si vedrebbero chiaramente i passaggi e i movimenti dell’uomo.

Giappone incastrato dai social e dalla bici

Le forze dell’ordine hanno incrociato i fotogrammi dei video con le foto di famiglia che l’indagato pubblicava sui suoi profili social. Giappone è stato incastrato definitivamente dalla sua stessa bicicletta, dalle scarpe e dal taglio di capelli. Nel tentativo di allontanare i sospetti, l’11 aprile il 49enne si presenta al commissariato di Giugliano per denunciare il furto della Daewoo: una mossa che si rivelerà inutile. A luglio, l’uomo viene nuovamente avvistato fuori dalla propria abitazione proprio in sella alla bicicletta usata durante la rapina.

Colpo da 100mila euro e summit al bar, chi erano i capi della banda di Giugliano

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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