Contrabbando di gasolio: rifornivano in tutto l’alto Casertano

(Un furgone predisposto al trasporto di carburante - Archivio)

Le decine di sequestri messi a segno negli ultimi anni, hanno evidenziato come la fantasia non manchi mai. Soprattutto ai contrabbandieri. Lo sviluppo tecnologico dei mezzi in dotazione alle forze dell’ordine ha costretto i contrabbandieri a escogitare diversivi sempre più efficaci. Sigarette nascoste in anfratti impensabili delle auto, droga trasportata nei modi più disparati e molto altro hanno riempito pagine di giornale. E ancora le riempiono. L’ultimo caso eclatante è accaduto a Pozzuoli: ne parlammo qui. Ad esempio, arriva da Teano l’ultima notizia di un sequestro alquanto bizzarro. Quello che colpisce non è tanto il fatto in se. Si tratta di un’operazione della Guardia di Finanza per debellare il contrabbando di gasolio in tutto l’alto Casertano. Quello che stupisce è il modus operandi dei contrabbandieri.

Contrabbando di gasolio del 27 ottobre scorso – Archivio

La nuova modalità di contrabbando

Una volante della Guardia di Finanza di pattuglia ha notato un furgone che avanzava goffamente. Troppo goffamente. Insospettiti, lo hanno seguito a lungo. Quello che hanno scoperto è un particolare modo di contrabbandare gasolio secondo il più classico dei metodi “porta a porta“. Più precisamente, i contrabbandieri avevano smontato i sediolini posteriori del mezzo per ricavare spazio prezioso. Spazio utilizzato per il posizionamento di una cisterna di circa 1000 litri, con tanto di erogatore. Insomma, avevano creato una stazione di rifornimento su un furgone per fare consegne a domicilio. Solo che 1000 litri di gasolio pesano circa una tonnellata. Un peso decisamente eccessivo per un semplice furgone. Alla fine è proprio questo che ha tradito l’organizzazione. Va comunque dato atto della notevole fantasia.