Disavventura per una coppia napoletana in viaggio verso la Francia. Il 12 agosto, mentre si trovavano a Livorno, i due hanno lasciato la propria auto nel parcheggio di un ristorante in via del Litorale. Al loro ritorno hanno trovato un finestrino distrutto e le valigie, contenenti effetti personali e tutto il necessario per il viaggio, portate via.
A rendere la vicenda ancora più inquietante sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Le registrazioni, secondo quanto raccontato dalla coppia, mostrerebbero quattro persone a bordo di una Mercedes grigia e consentirebbero di ricostruire anche i momenti precedenti al furto. I soggetti, infatti, sembrerebbero aver tenuto d’occhio la coppia prima che lasciasse l’auto.
Le vittime hanno consegnato alle forze dell’ordine i filmati, nei quali sarebbero visibili anche i volti delle persone coinvolte, insieme agli altri elementi raccolti durante le loro verifiche. La coppia precisa di non aver avuto alcun contatto diretto con i presunti responsabili e di aver affidato ogni informazione alle autorità.
Tra gli oggetti rubati c’erano anche delle AirPods. Attraverso la loro localizzazione, i due sarebbero riusciti a ottenere per un periodo anche la posizione degli oggetti sottratti, informazione immediatamente comunicata alle forze dell’ordine nella speranza di consentire un intervento.
Secondo il racconto della coppia, però, nonostante la disponibilità di video, immagini, informazioni sul veicolo e dati di localizzazione, non sarebbe stato possibile intervenire nell’immediatezza. Ai due sarebbe stato indicato di procedere con la denuncia il giorno successivo, mentre sarebbero stati invitati a non cercare autonomamente i responsabili.
Il furto ha avuto pesanti conseguenze anche sul viaggio. La coppia è rimasta a Livorno per due giorni a causa della necessità di riparare il finestrino dell’auto e ha dovuto modificare il programma della trasferta verso la Francia, oltre a fare i conti con la perdita dei bagagli e con il danno economico subito.
Ora i due chiedono che la vicenda venga approfondita e che gli elementi messi a disposizione possano essere utilizzati per identificare i responsabili. «Non vogliamo sostituirci alla giustizia – raccontano – ma chiediamo che una vicenda per la quale esistono immagini e altri elementi utili alle indagini non venga sottovalutata».

