Coronavirus. Quest’anno niente vacanze in Grecia, gli italiani non sono i benvenuti

Coronavirus, niente vacanze in Grecia per gli italiani
Niente vacanze in Grecia per gli italiani. Nella foto alcune delle isole più famose della Grecia [Foto d'archivio]

Niente vacanze in Grecia per gli italiani. Il Paese si appresta a riaccogliere i turisti, ma a causa dell’emergenza coronavirus, le porte saranno aperte solo alle persone provenienti da 29 Paesi. E tra questi manca l’Italia. La notizia è stata anticipata da Khatimerini, uno tra i principali quotidiani di Atene, ed è stata confermata successivamente dal ministero del Turismo. La decisione è stata presa dopo aver valutato i rischi di contagio di coronavirus.

Vacanze, turismo e viaggia: la lista dei 29 Paesi a cui la Grecia ha aperto le porte

Ma quali saranno i Paesi ammessi dopo aver allentato le misure di lockdown imposte per contenere la diffusione del covid? La lista è stata già divulgata, anche se – ha spiegato il Governo – sarà aggiornata entro il primo luglio. Di seguito i paesi che potranno accedere in Grecia: Albania, Australia, Austria, Nord Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. L’Italia e gli italiani fuori, troppo rischioso.

I test

Il ministero ha spiegato che i turisti saranno testati singolarmente, a campione, e che il Governo seguirà e valuterà costantemente l’andamento dei contagi. Possibile, inoltre, che potranno essere quindi applicate misure più restrittive. Una decisione più che prevedibile, quella di riaccogliere i turisti, se si tiene conto che circa il 20 percento del suo prodotto, la Grecia, lo ricava proprio dal turismo. Sono state, infatti, circa 33 milioni le persone che lo scorso anno hanno fatto visita al Paese per un giro di affari pari a 19 miliardi di euro.

La situazione coronavirus in Grecia

I casi di coronavirus registrati finora nel Paese sono stati meno di tremila. Come ha fatto la Repubblica ellenica a reagire così ‘bene’ all’emergenza? Si è prevenuta. Un po’ come ha fatto l’Italia dopo i terribili numeri che hanno quasi messo a collasso il Belpaese. Non si è aspettato di apprendere i primi decessi, anzi. Atene ha adottato una risposta “all’italiana”, chiudendo scuole e proibendo manifestazioni pubbliche. Ha evitato – come riportato in un articolo di approfondimento del Corriere della Sera – i cosiddetti assembramenti e tutti i rischi che avrebbero potuto far crescere il numero dei contagi.

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