HomeAttualità e SocietàStop ai tuffi sul Lungomare Caracciolo, scatta il divieto di balneazione

Stop ai tuffi sul Lungomare Caracciolo, scatta il divieto di balneazione

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A seguito dei risultati delle analisi effettuate dall’Arpac sui campioni di acqua di balneazione prelevati martedì scorso, il Comune ha disposto il temporaneo divieto di balneazione nel tratto antistante lungomare Caracciolo.

L’esito delle analisi è legato a fattori contingenti. Il divieto resterà in vigore fino a diverso risultato dei controlli che l’Arpac effettua con cadenza periodica.

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La nota dell’Arpac

– l’ARPAC, con nota prot. n. 28287/2026 acquisita al PG/2026/501387 del 30.04.2026, ha
comunicato che: in relazione al punto identificato con codice IT015063049011 denominato
“Lungomare Caracciolo”:
“Il giudizio risultante dall’applicazione dei criteri di cui art. 4 DM 30.3.2010 attuativo del d.lgs
116/08 e dai risultati delle analisi effettuate dallo scrivente Dipartimento Provinciale ARPAC su
campione prelevato nell’acqua di balneazione di seguito specificata appartenente al litorale di
codesto Comune relative al giorno 28 del mese di aprile anno 2026, è sfavorevole e pertanto la
BALNEAZIONE è DA VIETARSI, fino a nuova comunicazione, lungo il tratto specificato:

Rilevato che:
– il D.lgs 116/2008 all’art. 5, comma 1, lettera d) prevede che “compete al Comune di informare il
pubblico con l’apposizione di segnaletica, posta in prossimità dell’acqua di balneazione, che
indichi l’eventuale divieto di balneazione di cui al successivo art. 15”;
– il citato decreto all’art. 10 prevede, altresì, che “le Autorità competenti provvedono affinché
vengano adottate misure di gestione tempestive e adeguate qualora vengano a conoscenza di
situazioni inaspettate che hanno, o potrebbero verosimilmente avere, un impatto negativo sulla
qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti. Tali misure includono
l’informazione del pubblico e, se necessario, un divieto temporaneo di balneazione”.

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