Covid a Napoli, è boom di ricoveri al Cardarelli: «Servono posti letto»

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Continua a calare, anche se di poco, in Campania, la curva dei contagi da Covid. Ieri la percentuale tamponi-positivi era pari al 6,89%, oggi è 6,3%.

Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania, i casi positivi nelle ultime 24 ore sono 968 – di cui 65 casi identificati da test antigenici rapidi – su 15343 tamponi effettuati (di cui 1.302 antigenici). 68 le persone sintomatiche, 42 i deceduti – 17 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati; ieri; – 1940 le persone guarite. Tre posti in più occupati nella terapia intensiva (100 mentre ieri erano 97) su 656 posti letto disponibili. Calano, invece, le presenze nella degenza: 1448 a fronte di 1468 posti occupati ieri.

Covid a Napoli, il punto sul Cardarelli

Ad oggi l’imperativo è evitare il caos in pronto soccorso e come si legge sul sito de Il Mattino per decongestionare la prima linea del Cardarellisarà rafforzata la collaborazione tra gli ospedali e le aziende sanitarie dell’area collinare di Napoli. I Policlinici delle due Università, il Monaldi, il Cotugno e il Cto, collaboreranno in rete facendo confluire i malati Covid, e i pazienti ordinari, nelle corsie dove c’è posto. Un modo per fronteggiare il momentaneo stop ai ricoveri all’ospedale del mare. La Procura di Napoli ha tolto i sigilli alla voragine che si è creata la scorsa settimana per permettere all’Asl Napoli 1 di ripristinare il flusso di acqua calda e riscaldamento al servizio dei reparti. L’Asl ha fatto partire quindi il cronoprogramma dei lavori che prevede una conclusione in un massimo di sette giorni.

E’ necessario, inoltre, tenere sotto controllo gli afflussi nella prima linea del Cardarelli. Il nodo, come si legge su Il Mattino, è stato affrontato martedì scorso in una seduta dell’unità di crisi regionale.

«Intensificheremo i trasferimenti di malati e faremo rete tra vari ospedali – Giuseppe Longo a capo del Cardarelli – abbiamo già delocalizzato una decina di malati. Al Cardarelli l’incremento dei ricoveri per pazienti affetti da Coronavirus si registra da giorni sia nell’area della degenza (semintensiva e ordinaria) sia nel pronto soccorso vero e proprio. In due settimane siano passati da un totale di circa 90 o 100 ricoveri di pazienti Covid positivi a circa 150 malati ricoverati”.

Non si registrano code al pronto soccorso né assembramenti di barelle ma l’ospedale è quasi al limite e nessuno vuole rischiare di tornare alla situazione vissuta a novembre con il caos delle file agli ingressi delle rispettive Emergency.

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