Covid, settembre nero in Campania: torna a riempirsi il Cotugno

Covid, il Cotugno torna a riempirsi: riattivata anche la Rianimazione
Covid, il Cotugno torna a riempirsi: riattivata anche la Rianimazione

Niente lockdown generali ma circoscritti e temporizzati. Solo a Napoli città su 1.219 tamponi l’8,45 per cento è risultato positivo pari a 162. Ciò che preoccupa è soprattutto la mappa dei ricoveri nei presìdi ospedalieri di riferimento. Il Cotugno prima di tutto, poi il Cardarelli dove ieri medici e personale hanno vissuto una ” giornata infernale per il pienone di degenti coronavirus “, seguiti da Loreto Mare e Ospedale del Mare, oltre che dalle strutture della provincia, da Boscotrecase a Maddaloni e fino a Salerno.

Coronavirus Campania: contagiati 18 infermieri in meno di un mese

“Diciotto casi ufficiali di infermieri contagiati in meno di un mese negli ospedali della Campania. Non siamo certo ai dati allarmanti di marzo, ma siamo di fronte certamente a un costante crescendo dei casi di covid-19 tra i nostri operatori sanitari”. Così in una nota il Nursing Up.

“I nostri referenti regionali- esordisce Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up- ci informano che dopo gli episodi del Cardarelli e del San Leonardo di Castellammare, si è aggiunto alla lista nelle ultime ore anche il San Giovanni Bosco con il caso di due infermieri infettati, uno in servizio al pronto soccorso, l’altro in psichiatria. Ci dicono anche che per sicurezza, come da prassi, i reparti sono stati momentaneamente chiusi. In cima alla lista c’è sempre il Cardarelli, con 11 infermieri contagiati, nello specifico quattro del pronto soccorso, quattro del 118 in servizio all’autoparco e altri tre tra Medicina 2 e Medicina 3.

Preoccupa anche il San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove si segnalano due contagiati nella centrale operativa del 118 e ancora sei tra infermieri e medici di altri reparti del San Leonardo. Sale la tensione soprattutto tra gli operatori sanitari che gestiscono le emergenze sulle ambulanze e nella centrale operativa, dove si lavora tutti in uno stesso stanzone e mancano alcune misure di protezione. Preoccupazione anche in altri reparti in cui i nostri referenti ci segnalano la presenza di tre operatori positivi al reparto di nefrologia, uno a otorino e due a chirurgia. Registriamo anche le sentite proteste dei colleghi dell’Ospedale del Mare, dove per ora non ci sono casi di infermieri contagiati ma cresce la tensione: in tal senso ci arrivano lamentele in merito alla dotazione dei dispositivi di protezione individuale per il personale”, continua De Palma.

Covid, de Magistris a De Luca: “Dati certi, non numeri al lotto”

Dati ”precisi” sulla diffusione del virus in Campania. A chiederli è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al presidente della Regione, Vincenzo De Luca. ”Ho scritto e ho chiesto pubblicamente al presidente – ha riferito de Magistris – perché non ci viene fornito il quadro chiaro della situazione. Il presidente ha il dovere di fornirmi in qualità di amministratore e sindaco non numeri come se fossero numeri al lotto. Ma dati con caratteristiche, quartieri, mappature epidemiologiche, trend”. “Tutto questo non avviene ed è molto grave. Ciò ci impedisce, nel caso, di poter valutare provvedimenti immediati, mirati ed efficaci di contrasto alla diffusione del virus senza arrivare alla chiusura totale che De Luca è tornato a minacciare avendo ripreso il lanciafiamme che aveva deposto per ragioni elettorali”, sottolinea.

Chiusure rispetto alle quali il sindaco si è detto contrario. ”Un lockdown in Campania sarebbe una decisione assolutamente impensabile e in ogni caso prima si dovrebbero mettere in campo tutta un’altra serie di azioni”, avverte. Secondo de Magistris per affrontare l’incremento dei contagi si deve trovare ”il giusto equilibrio”. ”Bisogna lavorare con più sinergia tra le istituzioni – ha concluso il sindaco – lavorare perché ci sia rigore e responsabilità ma anche fiducia e invece mi sembra che prevalga di nuovo un atteggiamento minatorio, propagandistico e terroristico”.

Coronavirus: in comune del Salernitano scatta chiusura scuole

Da questa mattina chiusi tutti gli istituti scolastici, in via precauzionale, ad Atena Lucana, nel Salernitano. Lo ha deciso, con apposita ordinanza, il sindaco Luigi Vertucci dopo cinque casi di coronavirus tra i residenti del piccolo centro del Vallo di Diano. La decisione è scaturita in quanto il figlio di una delle persone positive ha utilizzato il servizio di trasporto scolastico comunale.

“A scopo precauzionale – scrive il sindaco Luigi Vertucci – e di prevenzione, l’amministrazione provvede con ordinanza sindacale alla chiusura di tutte le scuole. Tutto fino all’esito degli accertamenti sanitari e diagnostici. Si avvierà a scopo puramente precauzionale anche ad una ulteriore sanificazione degli scuolabus e di tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio comunale. L’altra persona positiva era già in quarantena. Di concerto con l’Asl sono stati subito avviati i protocolli previsti in questi casi”. Atena Lucana é stato uno dei cinque comuni zona rossa a sud di Salerno nello scorso mese di marzo.

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