Un boato improvviso, poi i calcinacci a terra. L’ultimo crollo di una struttura disabitata e in evidente stato di abbandono, all’angolo tra via Bagnoli 601 e via Diomede Carafa, è avvenuto intorno alle 20.40.
Il primo crollo, avvenuto nel pomeriggio, aveva interessato un balcone e aveva già richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, che hanno provveduto a transennare completamente l’area e parte della strada. Alle transenne già installate nel 2022 si aggiungono ora quelle collocate nell’ultimo mese del 2025. Dopo l’ultimo intervento dei vigili del fuoco è stato disposto uno sgombero cautelativo per 4 famiglie, per un totale di 10 persone.
Crollo palazzina a Bagnoli, la rabbia dei residenti: “Denunciavamo da anni, ma mai ascoltati”
La consigliera della X Municipalità Rosa Esposito denuncia tre anni di segnalazioni rimaste inascoltate. La circolazione è stata vietata sia ai veicoli sia ai pedoni da via Nuova Agnano 1 fino a via Bagnoli, nei pressi dell’intersezione con via Enea. L’area è presidiata 24 ore su 24 da due volanti della polizia locale. In strada si sono radunati i residenti dei fabbricati adiacenti.
“Il 25 dicembre è crollato un balcone da questo palazzo, che affaccia su un giardino. Abbiamo chiamato e hanno iniziato a chiuderci, ieri dopo l’altro crollo abbiamo richiamato e hanno chiuso ancora di più la strada. Abbiamo paura, ma non da oggi, da anni. A furia di appelli, diffide, non sono mai venuti in nostro aiuto se non oggi, al momento del crollo”, le parole di una delle residenti della palazzina, che poi continua: “A marzo abbiamo iniziato ad insistere, dopo l’episodio di bradisismo. Abbiamo chiamato vigili del fuoco e Protezione Civile che ci hanno risposto che, se non fosse intervenuto il proprietario della struttura, loro non avrebbero potuto fare niente. Proprietario che non si è mai palesato fino ad oggi, tra l’altro facendo riferimento a risarcimenti senza nemmeno chiederci come stessimo e cosa fosse successo. Abbiamo paura di essere sgomberati”.
“Dopo il primo crollo del palazzo abbiamo deciso di andare a dormire in albergo, anche perché abbiamo dei figli. E stamattina c’è stato l’altro crollo. E resteremo in albergo, a nostre spese, finché la situazione non si sistemerà”, le parole di un’altra residente.
La consigliera della X Municipalità Rosa Esposito denuncia tre anni di segnalazioni rimaste inascoltate: “Sono anni che c’erano avvisaglie più volte i proprietari sono stati allertati”.
“Il palazzo era pericolante e in stato di abbandono da decenni. In così tanto tempo i proprietari lo hanno lasciato in quelle condizioni, creando un grosso pericolo per i passanti e gli abitanti degli edifici vicini, e il comune di Napoli non ha fatto nulla per costringerli a intervenire”, accusano gli attivisti di Villa Medusa di Bagnoli.
