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Da Enzo Tortora alla Nco di Cutolo, la storia nella nuova serie Portobello

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C’è molta Napoli nella vicenda giudiziaria che travolse Enzo Tortora, noto conduttore televisivo Rai. La sua storia è tornata d’attualità con la serie Portobello, diretta dal regista Marco Bellocchio che ha scelto Fabrizio Gifuni per interpretarlo e molti attori partenopei per affiancarlo. Lino Musella personifica Giovanni Pandico, ex affiliato alla Nco poi divenuto collaboratore di giustizia: proprio lui è il grande accusatore del giornalista genovese.

Nel cast ci sono anche Gianfranco Gallo nei panni del boss Raffaele Cutolo e Massimiliano Rossi che interpreta il pluriomicida Pasquale ‘o animal’ Barra. La serie Portobello è prodotta Our Films (Mediawan) Kavac Film in coproduzione con ARTE France in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures (Freemantle). La nuova serie di Bellocchio è partita in streaming sulla nuova piattaforma HBO Max. 

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La serie è una produzione OUR FILMS, società del gruppo Mediawan, e KAVAC FILM, in coproduzione con ARTE France ed in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle. È prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e da Simone Gattoni per Kavac Film. Nel cast della serie Gifuni, nel ruolo di Enzo Tortora, Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova, Carlotta Gamba, Alessandro Preziosi, Fausto Russo Alesi e Salvatore D’Onofrio. La serie è stata scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore. La fotografia è di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo.

Chi era Enzo Tortora, il conduttore della trasmissione Portobello

Enzo Claudio Marcello Tortora è stato un conduttore televisivo e politico italiano.
Nel 1983 è all’apice del successo: Portobello macina record di ascolti da sei anni. Il 17 giugno, il presentatore genovese viene arrestato con l’accusa di associazione camorristica e traffico di droga. Iniziò per lui una lunga odissea giudiziaria che si concluse nel settembre del 1986, quando la Corte d’Appello di Napoli rovesciò la sentenza di primo grado e lo assolse con formula piena da ogni accusa.

Tortora fu eletto eurodeputato radicale il 17 giugno 1984. Il 20 luglio 1984 tornò in libertà ed annunciò che avrebbe chiesto al Parlamento europeo di concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi riguardi; autorizzazione che fu data il 10 dicembre.

È morto Michele Morello, addio al giudice che assolse Enzo Tortora

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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