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Diplomi falsi e assenze “registrate”, scoperto il sistema tra scuole private e centro di formazione

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Diplomi facili dietro pagamento e registri manomessi: è quanto emerge da un’inchiesta nei comuni di Crispano e Caivano, nell’hinterland napoletano, che ha portato all’emissione di un’ordinanza di misure cautelari interdittive nei confronti di responsabili, addetti e docenti di un istituto scolastico parificato e di un centro di formazione professionale. Il provvedimento è stato firmato dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura di Aversa ed eseguito dai Carabinieri della compagnia di Caivano.

Diplomi falsi e assenze “registrate”, scoperto il sistema tra scuole private e centro di formazione

Le indagini condotte dagli inquirenti aversani hanno svelato gravi irregolarità nella tenuta dei registri: voti e presenze venivano attribuiti artificialmente a studenti che, in realtà, risultavano sistematicamente assenti dalle lezioni. Coinvolti nel sistema anche numerosi minorenni ancora soggetti all’obbligo scolastico, la cui reale frequenza alle attività risultava solo nelle carte, mentre erano impegnati esclusivamente nella formazione professionale o già avviati al lavoro.

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I curricula scolastici risultavano falsificati all’istituto parificato, attestando il regolare assolvimento dell’obbligo scolastico senza riscontro nella realtà. Secondo la Procura, sarebbero emersi anche accordi illeciti tra i vertici dell’istituto parificato e quelli del centro di formazione: sconti sulle rette venivano offerti alle famiglie che formalizzavano l’iscrizione o i trasferimenti dei propri figli nei due istituti, un incentivo che aveva come finalità garantire l’illecito profitto e la crescita dei guadagni a discapito del diritto allo studio dei giovani.

Ma non solo. Il filone d’indagine ipotizza anche un vero e proprio patto corruttivo con il rilascio, in cambio di somme ingenti, di diplomi di scuola superiore mai conseguiti.

Tra le accuse, anche un episodio di depistaggio durante le acquisizioni documentali presso l’istituto e un presunto caso di induzione indebita che coinvolge un appartenente alla Polizia Municipale: insieme a una dipendente e al responsabile del centro, avrebbero agevolato iscrizioni ai corsi a prezzi ribassati rispetto alle tariffe ufficiali.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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