La rapina alla banca Crèdit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli è stata preparata per mesi. La banda di rapinatori era composta probabilmente da diversi professionisti del mestiere, almeno cinque.
Malviventi che, per introdursi all’interno della banca, hanno dunque usato un fitto sistema di gallerie e cunicoli, un altro tunnel con immissione nella fogna, con una breccia ad un metro di altezza, e un pozzo verticale di circa 5 metri che sbucava nel pavimento dell’istituto di credito. Il tutto “corredato” da un generatore di corrente elettrica riportato alla luce da carabinieri e speleologi.
Lo speleologo del Comune di Napoli: “I malviventi conoscevano il percorso, impossibile inseguirli”
E proprio lo speleologo del Comune di Napoli, Gianluca Minin, ha voluto fare chiarezza sul modus operandi dei professionisti che hanno agito nella filiale: “Il percorso è stato scavato nelle adiacenze del sistema fognario della città, a circa 4-4 metri e mezzo di profondità nella zona in cui ci troviamo adesso. Un sistema che segue le strade principali immettendosi poi in quelle secondarie, andando a costituire una vera e propria “città parallela”. Quello delle fognature è un sistema molto complesso, in cui vi accede solo chi è sicuro di sé e chi non ha paura di niente, chi sa insomma dove andare a mettere i piedi: ci vogliono attrezzature, capacità polmonari, di orientamento, devi saperti regolare in caso di piogge per non trovarti nelle piene, si tratta quindi di gente esperta. Ora, in base ai sopralluoghi che successivamente effettueremo, capiremo come riempire questi cunicoli sotterranei. I malviventi, camminando, potrebbero tranquillamente essere partiti a circa 2 km da qui”.
E poi ancora: “Non è la prima volta che mi trovo, personalmente, in una situazione del genere. In un’altra occasione trovai un vero e proprio covo nei sotterranei, con all’interno tutti i mezzi e gli scafandri del mestiere, utilizzati dai malviventi, con tanto di scarpe, bottiglie d’acqua, abiti di ricambio per potersi cambiare una volta aver fatto il tutto”.
Colpo in banca al Vomero, scoperto nel sottosuolo un sistema di gallerie con generatore


