Elezioni a Marano. Centrodestra bloccato, Lega di Baiano all’assalto: “Fare una coalizione”

Un centrodestra con la Lega a farla da padrona. È questo l’attuale borsino in questo lato della “barricata’’ in vista delle comunali del 21 ottobre. Con Forza Italia che di fatto attualmente in città non esiste e il gruppo di Fratelli d’Italia in un momento di stasi dopo le dimissioni di alcuni suoi esponenti, la Lega in salsa salviniana la farà da padrona nel centrodestra anche a Marano. A fine settimana, il coordinatore provinciale Biagio Sequino e gli altri responsabili incontreranno i referenti territoriali della Lega innanzitutto per sciogliere la riserva del candidato sindaco. In pole position, con poche possibilità di essere superato, c’è Luigi Baiano, attuale coordinatore cittadino. «L’orientamento – chiarisce Baiano – è quello di far parte di una coalizione di centrodestra dallo schema classico. È questa la direttiva del partito a livello nazionale, d’altronde lo ripete anche Matteo Salvini, e noi siamo intenzionati a rispettarla».

Con gli altri partiti come Forza Italia, Fratelli d’Italia che arrancano ed altri soggetti politici ancora scovare la Lega, quasi per induzione, visto che al contrario gode di ottima salute, si propone per essere il traino dello schieramento da imbastire.  Baiano, parlando da candidato sindaco in pectore, aggiunge: «A Marano c’è tanto da fare, è stata male amministrata in questi anni e l’obiettivo è di risolvere i tanti problemi della cittadinanza per dare un futuro ai ragazzi di questa città. Io lavoro al Policlinico ed opero in un’azienda che è una delle migliori dove ho acquisito esperienza. Se dovessi essere investito della candidatura a primo cittadino, sento di poter essere all’altezza di coprire questo ruolo perché noi ci candidiamo a vincere. Senza dimenticare che sono anni che teniamo incontri settimanali con la cittadinanza confrontandosi sulle sue esigenze». E dunque, dando per scontata una coalizione di centrodestra, non ci sarà nessun “contratto’’ stile nazionale con il Movimento 5 Stelle. «No, credo che ognuno andrà per la sua strada anche perché i 5 Stelle, da Statuto, non fanno alleanze» conclude Baiano.