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martedì, Gennaio 25, 2022
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Elezioni Qualiano. Sale la tensione in vista del ballottaggio del 24 giugno


QUALIANO – Manca oramai una settimana al turno di ballottaggio per decretare chi sarà il sindaco e i due candidati, il primo cittadino uscente Ludovico De Luca (41,97% al primo turno) e Raffaele De Leonardis (47,06% al primo turno) non solo si muovono per la campagna elettorale ma anche per accreditarsi ai cittadini puntando sull’onestà e trasparenza. De Luca annuncia una serie di denunce per «calunnia e per diffamazione nei miei confronti» con destinatari i simpatizzanti del suo avversario o cittadini scontenti del suo operato dei 5 anni da sindaco. «Per troppo tempo – aggiunge De Luca – ho dovuto chiedere ai miei amici di non cedere alle provocazioni, per troppo tempo ho dovuto dire ai miei amici di non preoccuparsi dei ricatti ma adesso basta. I miei amici devono essere sicuri di stare dalla parte giusta, i miei avversari invece, devono sapere che è finito il tempo della tolleranza».

Raffaele De Leonardis invece, respinge le accuse dei suoi competitor sul presunto coinvolgimento di alcuni soggetti ed anche di un candidato nelle sue liste, Vincenzo Toti, in ipotetiche pratiche di voto di scambio con l’operazione di domenica scorsa condotta dai carabinieri di Giugliano guidati dal capitano Antonio De Lise e quelli della locale tenenza diretta dal maresciallo Pasquale Bilancio. «Sicuramente e lo dico ai cittadini – afferma De Leonardis –  in questa vicenda non è coinvolta né la mia coalizione né qualcuno dei miei candidati. Siccome qualcuno vuole mistificare la verità, noi rispondiamo con i fatti». Sul candidato Toti, De Leonardis dice: «È una persona stimata, lui si era recato alle 15 di domenica alla sezione numero 18 dove aveva incontrato il cognato che era rappresentante di lista. Per puro atto di cortesia ha chiesto se chi era in quella sezione a lavorare come scrutatori necessitassero di un caffè e di acqua. Per questo si è recato al bar consumando un buono. Ai carabinieri che erano lì per dei controlli il candidato Toti ha spiegato quello che stava succedendo, anche in caserma». De Leonardis poi dà una suo (parziale perché sarà la magistratura a chiarire) giudizio sulla vicenda: «Da un lato abbiamo l’accertamento di un voto comprato perché ci sono le fotografie, c’è il passaggio dei soldi, c’è l’identificazione delle persone coinvolte e due pregiudicati denunciati a piede libero. Dall’altro c’è un gesto di umanità verso persone che stavano lavorando per la collettività che si è offerto gratuitamente di portare un caffè».

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