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Era il ‘mago’ dei bonus edilizi, scoperta la frode tra Napoli e Caserta

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sottoponendo a vincolo cautelare crediti d’imposta ancora giacenti sui cassetti fiscali per circa 39 milioni di euro. L’applicazione della misura cautelare reale trae origine da complesse attività di indagine svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone con il coordinamento della Procura Sammaritana, retta da Pierpaolo Bruni, nel settore del contrasto alle frodi in materia di cessioni di crediti di imposta agevolati.

Il collettore di crediti

Al centro di tali articolate investigazioni è emersa la figura di un soggetto, residente in provincia di Napoli, che è risultato essere un collettore di crediti fiscali connessi ai bonus edilizi, quantificati in circa 39 milioni di euro, cedutigli da diversi soggetti in relazione ad interventi di recupero o restauro della facciata di edifici, bonus facciate.

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Tuttavia, è stato riscontrato – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari -che tali opere edilizie sarebbero state eseguite su unità immobiliari, dislocate in diverse località del territorio nazionale, risultate inesistenti cioè nella disponibilità di terzi completamente estranei alla vicenda.

Ci sono 28 indagati 

Sono 28 attualmente, gli indagati per indebita percezione di erogazione pubbliche che, in concorso tra loro, avrebbero contribuito nel porre in essere la sofisticata frode.  Uno di essi, inoltre, è indagato anche per il reato di riciclaggio in quanto, una volta monetizzato il credito di imposta non spettante per 124.000 euro, lo avrebbe trasferito, mediante una serie di operazioni volte a rendere difficile la ricostruzione della provenienza delittuosa, su un conto corrente bulgaro.

Sequestro da 39 milioni di euro

A fronte delle condotte illecite così emerse – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – si riuscito a sottoporre a vincolo cautelare preventivo ben 38.644.000,00 euro di crediti, corrispondenti a quasi la totalità del sistema di frode, ricostruito in 39.144.000,00 euro. Pertanto martedì il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato il vincolo cautelare apposto su tali crediti.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che il provvedimento cautelare è stata adottato senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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