C’è anche la Città Metropolitana di Napoli a Torre Annunziata stamattina, alle ore 12, dopo un’attesa di 11 anni, sono iniziati i lavori di demolizione di palazzo Fienga, la storica fortezza del clan Gionta e oggi confiscata.
Insieme con il Ministro alle Infrastrutture e a quello dell’Interno, accanto al Procuratore nazionale antimafia, al Prefetto di Napoli, al Sindaco di Torre Annunziata e a tanti rappresentanti istituzionali c’è, infatti, anche il Sindaco della Città Metropolitana ad assistere alla caduta della prima pietra dell’edificio che per 50 anni ha rappresentato il simbolo del potere camorristico nell’area vesuviana.
Il potere narrato dal giovane cronista de Il Mattino, Giancarlo Siani, che pagò con la vita il suo coraggio: il 23 settembre del 1985 fu ucciso dai colpi di quella stessa camorra che in quel palazzo prendeva le sue decisioni di dolore e morte. Al posto di palazzo Fienga sorgeranno ora una piazza e un parco pubblico. L’auspicio è di dare, con la partecipazione dei cittadini, un volto nuovo a un’area per anni vittima del degrado e della criminalità.
Il Procuratore di Torre Annunziata: “Ancora troppe contiguità con la camorra”
Non è affatto il giorno della svolta, per il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. Attacca in maniera diretta, nel corso della cerimonia per la demolizione di Palazzo Fienga, roccaforte per anni della camorra e del clan Gionta.
E dice: “Ci sono ancora troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale”. “Ci vogliono meno cerimonie, meno dichiarazioni di principio e più azioni concrete che siano coerenti con le dichiarazioni programmatiche – ha sottolineato – solo così si potrà cogliere la cifra dell’effettivo cambiamento, solo allora potremo dire di aver voltato pagina”.
Piantedosi: “Intitoliamo a Giancarlo Siani area del Palazzo Fienga”
“Oggi qui viene raso al suolo quello che è stato per troppo tempo il luogo della presenza pervasiva e sanguinaria della camorra. Questo luogo da posto opprimente diventerà una piazza aperta che mi auguro possa essere intitolata a Giancarlo Siani, il cui sacrificio è stato simbolico”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Paintedosi, alla cerimonia di avvio della demolizione di Palazzo Fienga per anni roccaforte della camorra.

