Campania. Estorsioni a commercianti ed imprenditori: 9 in manette

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Estorsioni: nel Sannio cc eseguono ordinanza per 9 persone. Vittime commercianti e imprenditori della Valle Caudina. In provincia di Benevento è in corso un’operazione dei carabinieri per notificare 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone appartenenti a un clan che opera in Valle Caudina. I provvedimenti restrittivi emessi dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda. Per l’accusa le nove persone dello stesso clan estorcevano con metodo mafioso Imprenditori e commercianti sanniti.
I particolari dell’operazione resi noti nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri di Benevento (ore 10,30). (ANSA).

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Estorsioni, prestiti con interessi del 275%, arrestati 3 usurai nel Napoletano

Prestiti con interessi del 275%, arrestati 3 usurai in provincia di Napoli. Stamattina la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare e un decreto di sequestro preventivo per un valore di circa 400 mila euro. Colpiti 3 indiziati dei reati di usura ed estorsioni ai
danni di 9 imprenditori in Campania, Toscana, Lombardia e Veneto.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Giudice per le Indagini
Preliminari del Tribunale di Napoli, al termine di una complessa indagine
delegata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Settima sezione – alla
Compagnia di Torre del Greco. 

Indagine nata dopo una denuncia presentata da due commercianti del corallo. Sulla base degli elementi acquisiti attraverso indagini tecniche e documentali, emergevano condotte illecite ascrivibili agli arrestati. Sono stati riscontrati prestiti usurari per oltre 3 milioni di euro a diversi imprenditori in stato di necessità, con interessi fino al 275% su base mensile.

IL TESORO DEGLI USURAI

La stessa Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco ha, inoltre,
proceduto, nei confronti degli usurai arrestati, all’applicazione della misura cautelare patrimoniale sul profitto del reato di usura, consistente negli
interessi usurari concretamente percepiti. L’importo complessiva è di circa 400 mila euro. Sequestrati i soldi in contante o depositati su conti correnti e, per equivalente, degli immobili a loro riconducibili.

 

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