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Faida con il clan Esposito, il pentito Giannelli pronto a parlare dei raid

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Il Ministero della Giustizia ha disposto il trasferimento di Massimiliano Esposito al 41 bis. La decisione per il regime del carcere duro è stata presa anche alla luce delle indagini della Procura di Napoli che hanno accertato l’alleanza tra ‘o Scugnato e il clan di Alessandro Giannelli che ha recentemente deciso di collaborare con la giustizia. Nonostante la detenzione, i due ex affiliati al clan D’Ausilio avrebbero comunicato telefonicamente.

La collaborazione tra Esposito e Giannelli sarebbe finita a causa delle frizioni nate per il controllo del traffico di droga della piazza di spaccio in via Cesare Fiera e per il controllo della rete dei parcheggiatori abusivi che infestano le zone della Movida. La contrapposizione si è manifestata anche in maniera violenta: il 19 aprile 2024 diversi colpi di pistola sono stati esplosi contro un gruppo di ragazzi seduti fuori a un bar in viale Campi Flegrei dove un minorenne venne ferito al braccio; il 6 maggio 2024 c’è stato un raid armato contro l’abitazione di un pregiudicato in via Ascanio.

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La condanna contro l’ex boss di Cavalleggeri

Ha gettato la spugna il boss di Cavalleggeri d’Aosta. Dopo aver rimediato l’ergastolo per l’omicidio di Rodolfo Zinco il 48enne ‘Schwarz’ ha deciso di passare dalla parte dello Stato e di collaborare con la giustizia. Giannelli, in carcere dal 2016, ha chiesto qualche giorno fa di essere ascoltato dai magistrati della Dda e la sua posizione è adesso al vaglio della magistratura. Negli ultimi anni il suo gruppo si è contrapposto a quello di Esposito ‘o scognat, boss di Bagnoli e recentemente relegato al carcere duro.

L’ex boss Giannelli pronto a svelare i segreti dei ras del clan Licciardi

Le ripercussione del pentito di Alessandro Giannelli

Giannelli ha deciso di collaborare con la giustizia e questa sua decisione potrebbe infliggere un pesante colpo all’Alleanza di Secondigliano. Secondo l’indagine della DDA di Napoli, l’ex boss di Cavalleggeri sarebbe stato in contatto, nonostante la sua detenzione nel carcere di Voghera, con Paolo Abbatiello, reggente del clan Licciardi tramite il ras Luigi Carella. Nel settembre 2022 sono state intercettate alcune conversazioni tra Giannelli e Gigino ‘a Gallina, durante le quali quest’ultimo avrebbe tentato placare le tensioni tra le organizzazioni criminali della mala Flegrea.

Dal sequestro del figlio del ras al carcere a vita, la ‘parabola’ criminale del ras Giannelli

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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