PUBBLICITÀ
HomeCronacaFerirono bimba durante la stesa a Sant'Anastasia, condanna definitiva per uno dei...

Ferirono bimba durante la stesa a Sant’Anastasia, condanna definitiva per uno dei due carnefici

PUBBLICITÀ

Spararono all’impazzata con una mitraglietta, dopo avere litigato con dei coetanei, ferendo alla testa una bimba di 10 anni scesa in piazza con la famiglia per mangiare un gelato.

Rigettando il ricorso presentato dall’avvocato di uno di due giovani entrati in azione quella tragica sera (era il 23 maggio 2023) a Sant’Anastasia, nel Vesuviano, la Corte di Cassazione ha confermato l’aggravante mafiosa di quell’azione violenta che solo per puro caso non determinò una carneficina.

PUBBLICITÀ

Ferirono bimba durante la stesa a Sant’Anastasia, condanna definitiva per uno dei due carnefici

Entrambi i ragazzi, uno all’epoca maggiorenne, l’altro invece minorenne, sono stati condannati per quel raid, scattato solo per affermare la propria supremazia su un gruppetto di ragazzi che non si era intimorito poco prima alla vista di una pistola.
Per rispondere a questo “affronto” tornarono in piazza in sella a uno scooter, armati di una potente mitraglietta capace di sparare decine di colpi in un brevissimo lasso di tempo, e fecero fuoco senza pietà, contro innocenti che trovarono scampo solo buttandosi a terra per sfuggire ai proiettili.

Di quell’agguato non rimase vittima solo la bimba: anche la madre venne colpita e rimase in pericolo di vita perché gravemente ferita all’addome. Il padre invece fu colpito al polso nel tentativo, per fortuna riuscito, di fare scudo col suo corpo al figlioletto di dieci anni. Senza il suo intervento sarebbe morto.

I due ragazzi non hanno mai fatto ritrovare le armi usate quella sera, così come accaduto in altri due casi di cronaca purtroppo sfociati in un omicidio: quello di Giovanbattista Cutolo, detto Giò Giò e di Francesco Pio Maimone, il pizzaiolo ucciso a via Caracciolo.

Le vittime dei fatti di Sant’Anastasia, difese in giudizio dall’avvocato Paolo Cerruti, a distanza di tre anni dall’accaduto, sono ancora monitorate dai medici e dagli psicologi per il trauma patito.

LEGGI ANCHE – Agguato alla Sanità, arrestati due minori: uno è il fratello del killer di Giogiò Cutolo

Due minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver tentato di uccidere due ragazzi, Antonio Martusciello e Raffaele Pillo, nel cuore del centro storico di Napoli. L’agguato risale alla notte del 18 gennaio nel quartiere Sanità, dove i due giovani, in sella a uno scooter, furono bersaglio di colpi d’arma da fuoco in un contesto riconducibile a dinamiche criminali. Ad avere la peggio fu il 19enne Pillo.

I due indagati, entrambi minorenni, sono stati rintracciati e portati in carcere. Uno di loro è fratello del ragazzo già condannato per l’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo, avvenuto in piazza Municipio il 31 agosto 2023.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile, diretta dal primo dirigente Mario Grassia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura per i minorenni di Napoli, guidata da Patrizia Imperato. Fondamentali, per risalire ai responsabili, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.

PUBBLICITÀ
Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
PUBBLICITÀ