Due minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver tentato di uccidere due ragazzi, Antonio Martusciello (sinistra in foto) e Raffaele Pillo (destra in foto), nel cuore del centro storico di Napoli. L’agguato risale alla notte del 18 gennaio nel quartiere Sanità, dove i due giovani, in sella a uno scooter, furono bersaglio di colpi d’arma da fuoco in un contesto riconducibile a dinamiche criminali. Ad avere la peggio fu il 19enne Pillo.
I due indagati, entrambi minorenni, sono stati rintracciati e portati in carcere. Uno di loro è fratello del ragazzo già condannato per l’omicidio del musicista Giovanbattista Cutolo, avvenuto in piazza Municipio il 31 agosto 2023.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile, diretta dal primo dirigente Mario Grassia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura per i minorenni di Napoli, guidata da Patrizia Imperato. Fondamentali, per risalire ai responsabili, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Omicidio Tufano, condanne per più di mezzo secolo per i baby ras di Sanità e Mercato
Oltre mezzo secolo di carcere per i minori finiti a processo per la morte di EmanueleTufano il 15enne ucciso in un conflitto a fuoco nei pressi di Corso Umberto. La condanna più pesante sono i 17 anni e quattro mesi per F.F., mentre 15 anni e quattro mesi sono stati inflitti a M.V. e 12 anni a G.G. Quest’ultimo rischiava 16 anni e otto mesi ma il suo legale, l’avvocato Domenico Dello Iacono, è riuscito a spuntarla con una pena inferiore alla richiesta e con il riconoscimento dell’attenuante della minore età prevalente sulle aggravanti. I tre facevano tutti parte del gruppo della Sanità. Riguardo invece l’altra paranza, quella di piazza Mercato il giudice del tribunale dei Minorenni ha inflitto 8 anni a A.F., 7 anni e quattro mesi per G.M. e sempre 7 anni e quattro mesi per A.P. per il quale il pubblico ministero aveva chiesto 11 anni e quattro mesi: i suoi legali, gli avvocati MauroZollo e Roberto Saccomanno, sono riusciti a ridimensionare la sua posizione.
Nel collegio difensivo anche gli avvocati Sergio Lino Morra e Valerio Esposito. L’omicidio di Emanuele Tufano ha avuto come ‘conseguenza’ un altro delitto, la morte di EmanueleDurante, ritenuto colui che aveva tradito i ragazzi della Sanità. E così nel maggio scorso erano scattati sedici arresti per i due delitti. Sul fronte Tufano la ricostruzione chiarì che il gruppo capeggiato da giovani orbitanti nel clan Sequino si incrociò, nel corso di un’incursione armata, con ragazzi del Mercato capeggiati da Gennaro De Martino. Ne seguì un terribile conflitto a fuoco nel corso del quale Tufano perse la vita.