“Blocco di fitti, tasse e bollette”, le richieste di De Luca al Governo

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L'appello di De Luca al Governo

“Blocco di fitti, tasse e bollette”, le richieste di Vincenzo De Luca al Governo. Oggi il Presidente della Campania è intervenuto nella diretta Facebook del venerdì per chiarire i motivi per i quali ha chiesto il lockdown al Governo. Il Governatore ha proposto la chiusura immediata per arrivare a Natale con un’apertura parziale.

BLOCCO DI FITTI, TASSE E BOLLETTE

Ci sarà una ricaduta economica pesante sul commercio e sulla ristorazione. Oggi serve un piano socio-economico per le categorie più colpite: è l’unica discussione da fare. A marzo la Campania ha approvato un piano di oltre un miliardo di euro. Io propongo che si apra una discussione concludente e rapida su misure economiche di sostegno alle categorie che saranno colpite. Dobbiamo decidere sulla cassa integrazione, blocco fitti, riduzione fitti a fine pandemia. – ha dichiarato De Luca – I commercianti hanno accettato chiusura ma chiedono un sostegno. Sospensione tributi, iva e le utenze. Da oggi il ragionamento da fare è questo. Utilizziamo il piano di fondi europei. Nelle nostre zone abbiamo situazione di crisi che esplodono“.

DE LUCA E IL LOCKDOWN

Il Presidente della Regione ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a chiedere misure restrittive. “Oggi siamo chiamati a prendere decisione forti, definitive ed efficaci. La situazione è diventata pesante ed ogni giorno che passa rischia di aggravarsi l’epidemia. Non c’è più tempo da perdere. In Campania chiuderemo tutto, poi chiederò il lockdown nazionale. Bloccare la mobilità tra comuni come a marzo. Da oggi sentitevi essere umani, non ci sono distinzioni impegnatevi a difendere la vita delle proprie famiglie. Oggi la situazione è di 2280 positivi, su 15mila tamponi. Bisogna chiudere tutto per un mese o 40 giorni: oggi abbiamo bisogno di decisioni drastiche. Il dato sul livello di contagio sarà pesantissimo. La situazione degli asintomatici non è gravissima, ma se cresce il contagio arrivano anche i casi pericolosi. Affronteremo anche fattori come l’inverno, l’influenza e le scuole aperte: avremo un aggravamento per situazioni oggettive”. 

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