Nove casi di Covid negli ultimi 3 giorni in Ctp, con altri 4 dipendenti attualmente in quarantena. Il focolaio preoccupa lavoratori e le organizzazioni sindacali che, tra le altre cose, da tempo stanno chiedendo un cambio di passo anche per ciò che concerne l’azione di prevenzione a partire dalla sanificazione degli ambienti e dei bus, all’interno dell’azienda di trasporti su gomma in capo alla Città Metropolitana di Napoli.

Dall’Usb il delegato Peppe Ferruzzi afferma: «Il personale autista è ancora impegnato ad effettuare cambi in linea senza che i bus siano sanificati, tantomeno questo avviene nei depositi ad ogni turno» aggiungendo come l’Unione sindacale di base «non meno di una settimana fa ha inviato all’azienda una richiesta di intervento sulla problematica dove viene chiesto oltretutto anche la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale ormai diventati optional da parte della azienda che non li distribuisce da tempo, come le ricariche dei dispenser gel disinfettante ormai vuoti. Bisogna intervenire subito. La salute non è un optional». In relazione all’aspetto sanitario, nella giornata di ieri la stessa Usb ha inviato un’istanza di accesso agli atti relative all’identificazione delle “procedure da applicare e la periodicità delle attività di pulizia e sanificazione’’.

La richiesta è ai fini di “ottenere la documentazione utile a verificare la corretta applicazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e “di acquisire materiale istruttorio per produrlo eventualmente alla Autorità Giudiziaria competente’’.

«L’azienda è attenta al rispetto delle procedure di tutela della salute, a partire da quella della sanificazione dei mezzi su gomma e dei tram che cerchiamo di garantire costantemente. Ovviamente, se servisse, la incrementeremo» afferma l’amministratore unico della società Augusto Cracco. La Ctp, da tempo in seria crisi economica, e la Città Metropolitana sperano di evitare il fallimento della società di trasporti che serve i comuni della provincia di Napoli e parte del casertano attraverso un piano di salvataggio che da realizzare attraverso il piano di concordato preventivo approvato dal Tribunale di Napoli Nord nelle scorse settimane. Una simile carta, per intenderci, fu utilizzata dal Comune di Napoli per Anm, l’azienda di trasporti pubblico della città.

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