Una morte improvvisa, arrivata nel silenzio di una notte qualunque, ha spezzato una storia che era appena cominciata. Francesca Basile aveva 25 anni ed era tornata a casa da pochi giorni con il suo primo figlio quando, tra l’8 e il 9 gennaio, si è accasciata nella sua abitazione di Lama, a Taranto.
Ora i primi riscontri dell’autopsia iniziano a dare un nome a quel vuoto improvviso: un grave problema all’aorta, mai diagnosticato prima, potrebbe essere stato la causa del decesso.
Dramma in casa, giovane mamma muore pochi giorni dopo la nascita del figlio
Secondo quanto emerso dagli accertamenti preliminari disposti dalla Procura e riportato da Repubblica, la giovane sarebbe stata colpita da una dissezione dell’aorta. L’esame autoptico è stato affidato al medico legale Eloisa Maselli dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, su incarico della pm Flavia De Grazia. La relazione definitiva, che dovrà chiarire in modo puntuale le cause della morte, sarà depositata entro 60 giorni. I primi elementi, però, avrebbero escluso un legame diretto tra il decesso e la gravidanza o il parto.
Francesca aveva dato alla luce il suo bambino il 24 dicembre ed era stata dimessa dall’ospedale Santissima Annunziata di Taranto il 28 dicembre, in condizioni considerate buone. Durante la degenza non erano emerse particolari criticità cliniche, ad eccezione di una trasfusione effettuata per un’anemia. Nei giorni successivi al rientro a casa, tuttavia, la 25enne aveva accusato forti dolori al torace e alla schiena, accompagnati da un lieve stato febbrile.
Il 3 gennaio era intervenuto il 118, ma in quell’occasione non sarebbero state riscontrate anomalie tali da rendere necessario il ricovero. I sintomi si sono ripresentati l’8 gennaio in forma più violenta. Francesca avrebbe perso i sensi prima dell’arrivo dei soccorsi e le manovre di rianimazione si sono rivelate inutili. Fin dai primi momenti successivi alla constatazione del decesso è stata informata la Procura, con l’intervento dei carabinieri per i rilievi e una prima ispezione medica che non era riuscita a chiarire le cause della morte.
La denuncia dei familiari
A chiedere piena luce sulla vicenda sono stati i familiari, assistiti dall’avvocato Pasquale Blasi, che hanno presentato una denuncia per ottenere chiarimenti sulle eventuali responsabilità.
L’indagine è stata aperta con l’ipotesi di omicidio colposo e responsabilità medica ed è, al momento, a carico di ignoti. Un fascicolo che ora attende le conclusioni definitive dell’autopsia, mentre resta il dolore di una famiglia e di un bambino che crescerà con il peso di un’assenza arrivata troppo presto.


