Appena qualche giorno fa, il 32enne marocchino Aziz Chouaf fu inseguito da un Generale dell’Esercito Italiano e arrestato da una pattuglia della polizia locale. Aveva scippato un turista nel centro di Napoli. Sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg, Chouaf è finito nuovamente nei guai.
Ad arrestarlo questa volta i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Accade in tarda serata tra porta Capuana e piazza Garibaldi. Una donna ucraina sta aspettando l’autobus ed è ferma in banchina, distratta dal cellulare. Il 32enne le ha strappato la collanina ed è fuggito. Poco distante una pattuglia che ha visto tutto. L’uomo non ha fatto tanta strada ed è stato ammanettato. E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio. Restituita la collanina.
La nota del Ministero della Difesa
“L’episodio di coraggio e prontezza che ha visto protagonista a Napoli il Generale di Corpo d’Armata Esercito Rodolfo Sganga, Capo di Stato Maggiore del Comando Interforze Alleato di Napoli (NATO JFC Naples), ha giustamente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. Il Generale, trovandosi nel centro della città, non ha esitato un istante a intervenire per fermare uno scippatore, riuscendo a bloccarlo e ad assicurarlo alla giustizia.
Storie come questa vengono spesso raccontate come episodi eccezionali, ma in realtà rappresentano pienamente lo spirito di chi indossa l’uniforme. Il Generale Sganga, oltre a essere un eccellente ufficiale, è prima di tutto un militare, e come tutti i militari crede fermamente nei valori della Difesa: orgoglio, spirito di servizio, sicurezza, difesa della Patria.
Posso immaginare i suoi sentimenti nel vedere commettere un reato davanti ai propri occhi. Non era in servizio, non era in uniforme, avrebbe potuto distogliere lo sguardo; invece ha scelto di agire, mettendo al primo posto il dovere morale e civile di proteggere chi aveva bisogno di aiuto.
Questo gesto racchiude l’essenza delle nostre Forze Armate: donne e uomini che, ogni giorno e in ogni circostanza, vegliano sulla sicurezza del Paese, difendono il territorio e gli interessi nazionali, 24 ore su 24, con discrezione, dignità e senza cercare visibilità. Lo fanno per garantire a tutti noi una libertà concreta, che significa anche poter vivere, lavorare e uscire di casa senza paura.
La sicurezza e la difesa non sono mai scontate: richiedono dedizione, professionalità e sacrificio. È per questo che, da Ministro della Difesa e da cittadino, mi inchino davanti a chi serve l’Italia – in uniforme o meno – mettendo sempre al primo posto il bene della comunità.
Grazie a tutti voi che rendete migliore questo Paese. Grazie a chi, come il Generale Sganga, ricorda con l’esempio che servire l’Italia significa proteggere ogni giorno la vita e la libertà di ciascuno di noi“.
Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.


