“Il corpo di Viviana visibile sotto al traliccio già il 4 agosto”, i resti di Gioele lontani dalla mamma

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Gioele e Viviana

Il Procuratore di Patti ha comunicato nuovi dettagli sulla vicenda del piccolo Gioele e di Viviana. Dalle indagini la mamma del piccolo sarebbe morta il giorno dopo la sua scomparsa, il 4 agosto. Il magistrato Angelo Cavallo ha diramato un nota ufficiale: “Dall’esame dei fotogrammi, dopo una prima elaborazione ed ingrandimento, il consulente di questa Procura verificava che già alle ore 10,15 circa del mattino del 4 agosto, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato. Non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre”. Domani pomeriggio al Policlinico di Messina, saranno Elvira Ventura Spagnolo e Daniela Sapienza ad eseguire l’autopsia sui resti di Gioele.

Resta l’ipotesi che la donna avrebbe perso il piccolo nei sentieri e sarebbe salita sul traliccio dell’Enel prevedere dove si trovava il bambino. Quindi il figlio sarebbe morto dopo la caduta. Quindi Gioele sarebbe precipitato altrove, poi assalito forse da cinghiali o maiali selvatici.

 L’USO DEI DRONI E IL CORPO DI GIOELE

Il materiale proveniente dai droni, che non faceva parte degli atti del procedimento, è stato trasmesso al consulente dai vigili del fuoco il 18 e 19 agosto scorsi. Quanto al piccolo Gioele è attualmente in corso l’elaborazione, da parte del consulente, di migliaia di ulteriori fotogrammi ripresi dai droni dei vigili del fuoco (oltre 16.000) nei giorni delle ricerche. Al momento, ad un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre“, ha scritto Cavallo nella nota.

Il procuratore specifica che in ogni caso gli ulteriori elementi dovranno essere ricavati dal necessario un nuovo approfondimento. Ricorreranno, quindi, a tutti i possibili strumenti tecnici diretti all’analisi dei medesimi fotogrammi. Dal 13 agosto la Procura di Patti dispose, inoltre, l’acquisizione delle immagini tratte dal sistema satellitare europeo Costellazione Copernicus. Queste immagini, allo stato, non sono risultate utili, ma, anche in questo caso, sono in corso ulteriori accertamenti ed approfondimenti tecnici. Quindi è in corso di valutazione anche l’eventuale contributo che potrà essere fornito dall’acquisizione di immagini ricavate da altri sistemi satellitari.