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Giovanna Di Tota dedica la tesi al padre erroneamente associato alla camorra: “Attendiamo ancora giustizia”

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Giovanna Di Tota ha incentrato la tesi di laurea, discussa un anno fa la tesi di laurea alla Sapienza di Roma, alla vicenda di suo padre Antonio Di Tota erroneamente associato alla criminalità organizzata dopo una sparatoria che l’ha ferito gravemente nel 2015.

“Da allora la nostra vita è cambiata e mio padre aspetta ancora il riconoscimento di vittima innocente della criminalità organizzata. Sarebbe per lui un modo per ritrovare serenità, visto che da allora non può più lavorare tanto a causa delle ferite da arma da fuoco”.

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Giovanna Di Tota dedica la tesi al padre erroneamente associato alla camorra: “Attendiamo ancora giustizia”

“La mia tesi è dedicata a lui, ed è stato un modo per raccontare il dolore che ci ha coinvolti, trasformando l’amore in forza”, le parole di Giovanna. Che poi prosegue: “Mio padre nel 2015 è stato erroneamente associato alla camorra. Una storia dolorosa, che ha coinvolto non solo noi ma l’intera famiglia: negli anni siamo stati costretti a subire molte critiche e il nome di mio padre è stato infangato su tutti i giornali. Ma ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti l’uno accanto all’altro, vivendo il nostro dolore lontani da tutti. A partire dalle istituzioni”.

Sono parole cariche di dolore e di rivalsa quelle di Giovanna, che continua ancora: “Sono stata etichettata come la figlia del boss, è non è stata una buona cosa. Ho dovuto iniziare un percorso terapeutico per provare a superare la cosa: papà è sempre stato il più forte di casa, e vederlo rannicchiato sul divano per il dolore ha fatto nascere in me un percorso criminologo, anche per cercare di capire perché questo fenomeno esiste ancora oggi. Papà non è più lo stesso di prima, non ha più la stessa forza, ma sa che siamo noi e che ci saremo sempre noi per lui. Spero che un giorno papà possa essere riconosciuto come vittima innocente di camorra, e spero anche di entrare nelle forze armate o negli uffici amministrativi, per renderlo orgoglioso e potergli dire di avercela fatta”.

 

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Antonio Sabbatino
Antonio Sabbatinohttp://InterNapoli.it
Iscritto all'Albo dei pubblicisti dall'ottobre 2012, ho sviluppato nel corso degli anni diverse competenze frutto dell’esperienza sul campo in ambito politico, sociale, della cronaca, sia bianca che nera. Sono stato conduttore radiofonico di programmi musicali presso Radioattiva, radio web napoletana e redattore e collaboratore di diverse testate online. Attualmente sono inviato per InterNapoli.it che rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama giornalistico napoletano, campano, la neonata testata Tell che approfondisce i grandi temi politico-sociali a più livelli e Comunicare il Sociale rivista specializzata di Terzo Settore. Vincitore di diversi premi giornalistici locali e nazionali, sono mosso sempre dalla curiosità: il vero sale di questo mestiere.
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