I colleghi che non partecipavano a loro business illegale erano chiamati “zozzi” mentre gli inquirenti “infami”. Sospettavano di essere intercettati ed avevano paura di spie gli operai della Teknoservice di Giugliano indagati per illecita gestione dei rifiuti. Nell’ordinanza di arresto si legge come uno degli indagati, Gennaro Fusco comunicava, a Galdieri, di aver consegnato al fratello Luigi, moltissime cose, “tra cui una caldaia grande e un banco frigo funzionante. Prchè poi lui il zozzo…il zozzo deve andare un’altra volta in ferie, hai capito? e allora stiamo in grazia di Dio, hai capito?”… “la prossima settimana, non ci sta di nuovo”.
In questo modo Fusco avvisava il complice dell’assenza dell’addetto alla raccolta che non partecipava al loro business. Gennaro Fusco contattò telefonicamente Francesco Guarino e gli riferiva che non si fidava di alcuni altri dipendenti dell’isola perché erano degli “infami”. Durante la conversazione Fusco, temendo di essere intercettato, affermava che loro si limitavano a lavorare e non facevano nulla di male e, pertanto, i “cornuti” che li stavano sentendo (riferendosi agli organi inquirenti) dovevano lasciarli tranquilli.
“C’è posta per te, è venuta Maria De Filippi”. I retroscena sul business della monnezza a Giugliano

