Colpo ai Notturno, l’ex boss fu il primo a parlare della guerra di camorra a Melito

Diverse fonti investigative inquadrano l’omicidio di Nicola Notturno ‘o chiatt come un delitto lagato a contrasti sorti per i traffici di droga nell’area nord (in particolare una partita di droga non pagata), contrasti che puntano dritto alla galassia scissionista e al fronte degli Amato-Pagano spaccatosi dopo lo scontro tra i ras Ciro Mauriello e Pietro Caiazza. I due, un tempo vicinissimi a Gennaro Notturno ‘o sarracin, diedero vita ad una guerra sanguinosa conclusasi con l’allontanamento di Caiazza da Melito.

Di quella guerra ne ha parlato proprio l’ex boss, poi divenuto collaboratore di giustizia:«Ho incontrato Pietro Caiazza in carcere a Secondigliano quando è stato arrestato l’ultima volta nel 2017. In quella occasione mi rivelò diversi dettagli della questione che stava evolvendo su Melito, dei suoi scontri con Ciro Mauriello e di diversi omicidi. So che Raffaele Mauriello sta ora a Dubai. Mi riservo di riferire su quanto dettomi da Pietro Caiazza in separato verbale».