Il depuratore di Napoli Est sarà adeguato e diventerà un’opera strategica e all’avanguardia. 111 milioni di euro per il potenziamento: processi biologici avanzati, capacità di trattamento per circa 860mila abitanti in 14 Comuni.
A Palazzo San Giacomo la presentazione dell’intervento di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Napoli Est. L’opera è stata aggiudicata nell’ambito della procedura indetta da Invitalia per conto del Commissario Straordinario Unico e costituisce un passaggio strategico per il potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue dell’area metropolitana di Napoli.
Il depuratore di Napoli Est verrà potenziato: “Sarà un impianto all’avanguardia”
“Impianto atteso da tempo perché il depuratore di Napoli Est – ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi in conferenza – è vecchio e sottodimensionato. Un’opera centrale per completare il disinquinamento della zona Est”. Il miglioramento delle performance dell’impianto contribuirà infatti alla qualità delle acque del Golfo di Napoli, al recupero di una parte significativa del litorale dell’area orientale della città metropolitana e alla riapertura di tratti costieri alla balneazione. Ciò produrrà ricadute favorevoli anche sotto il profilo economico e occupazionale in quanto si tratta di un’area a forte vocazione turistica.
L’intervento sarà realizzato dal raggruppamento di imprese costituito dalla spagnola Acciona e da Fisia Italimpianti e consentirà l’adeguamento dell’impianto di Napoli Est attraverso l’impiego di processi biologici avanzati, finalizzati a incrementarne capacità ed efficienza depurativa.
L’impresa spagnola è stata impegnata anche in Sicilia “per l’emergenza idrica, realizzando infrastrutture a tempi di record” ha ricordato Pietro Tota, Country Manager Italy di Acciona, ed è quello che vogliamo fare anche a Napoli con la collaborazione Fisia Italimpianti e Otto Gas.

