E’ emerso “un quadro di illeciti sistematici e pervasivi” nel centro di raccolta rifiuti e nell’isola ecologica di Bacoli, sottoposto a sequestro dai carabinieri del nucleo forestale di Pozzuoli nell’ambito di indagini della procura di Napoli (procuratore aggiunto Antonio Ricci). I militari, come disposto dal gip, hanno messo i sigilli agli impianti (capannoni industriali, attrezzature, cassoni scarrabili e autocompattatori) che si trovano in via Cuma.
L’impianto è gestito dalla “Flegrea Lavoro spa” società in house a partecipazione unica del comune di Bacoli e nel registro degli indagati sono stati iscritti l’amministratrice unica, rimasta in carica fino allo scorso aprile e l’attuale amministratore unico che, all’epoca dei fatti contestati ricopriva il ruolo di responsabile tecnico per la raccolta e il trasporto dei rifiuti. I reati contestati dagli inquirenti e anche dal giudice sono gestione illecita dei rifiuti, scarichi abusivi e inquinamento, getto pericoloso di cose ed emissioni odorigene, gravi abusi edilizi e violazione delle norme antincendio.

