Sanificazione sospesa a Napoli
Sanificazione sospesa a Napoli

Un’idea concreta di sostegno a quelle associazioni, negozianti, abitanti in seria difficoltà dal punto di vista sanitario ed economico a causa della pandemia. L’iniziativa si chiama “sanificazione sospesa’’ grazie alla quale in modo del tutto gratuito da un anno vengono igienizzati locali e singole abitazioni. Inventore di questo progetto di solidarietà è Vincenzo Paradisone, titolare di una ditta individuale di pulizia.

«Il tutto è partito nel 2020 durante il primo lockdown – spiega a InterNapoli.it Vincenzo Paradisone. Abbiamo visto le difficoltà dei commercianti, delle associazioni, delle onlus dei semplici abitanti costretti a interrompere le proprie attività o impossibilitati a lavorare perché in isolamento a causa del diffondersi del Coronavirus. Sull’intero territorio comunale di Napoli, ci siamo recati dove era arrivata la richiesta effettuando una sanificazione totalmente gratuita».

Essendo nato, cresciuto e residente a Scampia, tante richieste Vincenzo l’ha ricevute dai quartieri dell’Ottava Municipalità comprende Chiaiano, Piscinola e Marianella oltre a Scampia. A beneficiare dell’iniziativa l’Arci Scampia, la chiesa del Rione Don Guanella, abitazioni private dei rioni popolari, associazioni, lo stadio Antonio Landieri.  “Sanificazione sospesa’’, come è facilmente intuibile, mutua il suo nome dalla famosa tradizione napoletana del caffè sospeso. Il risparmio economico per chi necessitava di una sanificazione e di una certificazione è notevole, perché l’esborso economico medio per queste operazione è di circa 150 o 200 euro.

«La pandemia – spiega ancora Vincenzo la cui ditta ha sede a Parete – è un po’ come la guerra e come si fa in guerra i comuni mortali devono unirsi e cooperare. Non avevamo piacere nel vedere una persona che si sentiva costretta a richiedere il nostro intervento per la sanificazione. Gratuitamente abbiamo messo a disposizione la manodopera, i prodotti, le certificazioni per superare questo periodo. Le persone non si aspettavano questo gesto, quando ci chiamavano non dicevamo subito che l’intervento sarebbe stato fatto senza esborso economico ci limitavamo a dare la nostra disponibilità e poi alla fine della sanificazione gli spiegavamo il nostro intento». Paradisone non nasconde «l’emozione per la “Sanificazione sospesa’’ soprattutto quando guardavamo gli occhi di coloro si capiva avevano grossi problemi a causa delle restrizioni anti contagio».

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