Si registra un nuovo sviluppo nell’ambito della complessa inchiesta politico-giudiziaria che ha scosso il Comune di Giugliano, portando all’arresto di politici, imprenditori ed esponenti del clan Mallardo. Il Giudice dell’Udienza Preliminare della seconda sezione GIP del Tribunale di Napoli ha disposto la scarcerazione di Paolo Di Girolamo, revocando nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato adottato accogliendo le istanze difensive presentate dagli avvocati Alessandro Caserta e Antonio Dell’Aquila.
Di Girolamo era stato arrestato nell’ambito della medesima indagine con l’accusa di estorsione aggravata ai sensi dell’articolo 7 della legge 203/1991, nonché per il reato di intestazione fittizia di beni. Le contestazioni si inserivano in un più ampio quadro investigativo volto a ricostruire i rapporti tra ammini
strazione pubblica, imprenditoria e criminalità organizzata nel contesto giuglianese.
Con la decisione odierna, il GUP ha ritenuto di non confermare la permanenza della detenzione in carcere, disponendo pertanto la revoca della misura più afflittiva. Restano tuttavia impregiudicate le valutazioni di merito, che saranno oggetto delle successive fasi del procedimento.
L’inchiesta, che ha segnato una delle pagine più delicate della recente storia politico-amministrativa di Giugliano, continua a rappresentare un banco di prova rilevante per il sistema giudiziario e per il territorio, da anni impegnato in un difficile percorso di riscatto dalla pressione della criminalità organizzata.
Come sempre, la posizione degli indagati è da ritenersi presunta innocente fino a sentenza definitiva, nel rispetto dei principi costituzionali e dello Stato di diritto.


