Ingegno senza limiti a Poggioreale, sequestrati due micro cellulari ‘speciali’: donna nei guai

Poggioreale, sequestrati 2 micro cellulari
Poggioreale, sequestrati 2 micro cellulari

Diventa sempre più arduo il lavoro degli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Poggioreale di Napoli e non solo. Gli escamotage – sempre più ingegnosi – e le nuove tecnologie non aiutano le forze dell’ordine nel tentativo di arginare l’introduzione di droga e cellulari. Dispositivi sempre più piccoli e difficili da rintracciare rappresentano una nuova “sfida” per gli agenti addetti ad intercettare ogni oggetto vietato.

Giovedì mattina, gli agenti della sezione investigativa del carcere di Poggioreale hanno scongiurato l’ingresso tra le mura del penitenziario di due micro cellulari. Una consuetudine ormai che però ha sorpreso gli stessi baschi blu. I due dispositivi, infatti, erano di ultima generazione e di dimensioni più ridotte rispetto ai consueti cellulari rinvenuti negli scorsi mesi.
Più piccoli, facilmente occultabili e meno “visibili”, i nuovi micro cellulari sono stati rinvenuti nelle parti intime di una donna, classe 87, in visita al compagno detenuto. I baschi blu hanno ‘beccato’ G. M., originaria di Casoria, grazie all’ausilio del metal detector che ha rilevato oggetti sospetti. Durante i consueti controlli propedeutici all’ingresso nella sala colloqui del carcere napoletano, gli agenti hanno rinvenuto i due micro cellulari e circa due grammi di cocaina. Per la 33enne, è scattato il deferimento in stato di libertà poiché incensurata.

Poggioreale: le nuove regole post-covid

Colloqui ridotti e contatti vietati a causa del Covid, cambiano le modalità per introdurre la droga all’interno delle carceri. Anche nel carcere di Poggioreale è cambiato il protocollo per le consuete visite ai detenuti. Il coronavirus, così come accaduto in tutto il Paese, ha avuto le sue ripercussioni anche nello svolgimento dei colloqui nel penitenziario napoletano. Un solo incontro settimanale, solo due congiunti ammessi e le norme di distanziamento hanno ridotto anche le possibilità di scambi ‘illeciti’. Se fino alla dichiarazione di emergenza sanitaria i tentativi, più volte sventati dalla Polizia Penitenziaria, di ‘passaggi’ illeciti – principalmente di droga e cellulari – erano all’ordine del giorno, le nuove misure adottate nel penitenziario hanno reso impossibile ogni contatto. Scambi di scarpe e fugaci sfioramenti utilizzati in passato hanno lasciato il posto a nuovi metodi per l’immissione di droga nella casa circondariale napoletana.