Entra nel vivo l’inchiesta sulla gestione finanziaria della Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli. La Guardia di Finanza ha eseguito diverse perquisizioni su disposizione della Procura, che ha iscritto nel registro degli indagati undici persone, tra cui l’ex sovrintendente Stéphane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere.
Le indagini sono coordinate dalla pm Antonella Serio, del pool Mani Pulite, sotto la supervisione della procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono truffa, falso e peculato. In particolare, Lissner è accusato di truffa.
Gli accertamenti si concentrano su fatti avvenuti prima dell’arrivo dell’attuale sovrintendente Fulvio Macciardi. I finanzieri hanno perquisito sia gli uffici della Fondazione sia le abitazioni di alcuni degli indagati.
I due filoni dell’indagine
Il primo filone riguarda presunti compensi gonfiati destinati ad artisti internazionali. Secondo gli inquirenti, circa 212mila euro sarebbero stati erogati attraverso contratti per lezioni, seminari e masterclass che però non sarebbero mai stati svolti. Tra gli artisti coinvolti figurano nomi di rilievo come il tenore Jonas Kaufmann, il regista Claus Guth, Sandra Dee Lear, Asmik Grigorian e Krzysztof Warlikowski.
In questo ambito, oltre a Lissner, risultano indagati anche l’allora direttore dell’Accademia di Canto Ilias Tzempetodinis, Emmanuela Spedaliere e alcune dirigenti della Fondazione. Per loro le accuse sono, a vario titolo, truffa e falso.
Il secondo filone riguarda invece le Officine San Carlo di Vigliena. Qui l’attenzione degli investigatori si concentra su spettacoli che, secondo l’accusa, non avrebbero potuto essere ospitati in quella sede. In questo caso è contestato il reato di peculato a Michele Sorrentino Mangini, direttore artistico delle Officine e figlio di Spedaliere.
Indagini ancora in corso
Le perquisizioni hanno coinvolto, oltre alla Fondazione, anche diversi indagati, tra cui Spedaliere, Sorrentino Mangini e altri dirigenti. Parallelamente è stata avviata anche un’indagine della Procura della Corte dei Conti.
Tutti gli indagati avranno la possibilità di difendersi e chiarire la propria posizione nei prossimi passaggi del procedimento.

