Il magistrato Nicola Gratteri è intervenuto nel convegno E’storia a Gorizia, che si è tenuto la scorsa estate. Il capo della Procura di Catanzaro ha parlato del contrasto alle famiglie mafiose, delineandone anche il futuro: “Se un giorno dovessero finire le mafie, la prima che potrebbe scomparire in teoria è la camorra. Ormai è sempre meno mafia e sempre più gangsterismo, criminalità organizzata e comune. Non ha leader che possano tenere tutti come soldatini, nella ndrangheta c’è l’osservanza delle regole“.

LA CAMORRA DEBOLE

La camorra è sopratutto la più debole dal punto di vista dell’organizzazione e della tipologia di affari che gestisce. “Per noi è inconcepibile pensare ad una mafia che consente di far ammazzare 10 persone per contendersi una piazza di spaccio. La ‘ndrangheta non vende più al dettaglio la droga che ha dato ai nordafricani e ai nigeriani. Già qui si capisce come è cambiato sul piano nazionale e internazionale. Nel 1992 la camorra aveva quasi mille collaboratori di giustizia, la ndrangheta meno di 100. Questo si spiega la durezza e la graniticità della struttura”.

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