In Nuova Zelanda, con più di 50mila spettatori, ha avuto luogo nella serata di ieri, 24 aprile, il concerto più grande del post pandemia. Nessuna forma di distanziamento e niente mascherine, solo musica rock e grande festa. Sembra essere questo lo scenario post Covid proiettato al mondo dalla Nuova Zelanda. Lo stesso tweet con cui il ministero della Salute comunica la situazione dei contagi assume toni surreali letta dal lontano continente europeo: «Non ci sono stati casi Covid da segnalare», si legge nella nota.
La Nuova Zelanda sembra far invidia al mondo con il suo ritorno alla normalità. Nella serata di ieri in 50mila si sono riversati all’Eden Park nel centro di Auckland per assistere al concerto dei Six60, una band di sei componenti che ha iniziato il proprio tour dopo la revoca delle restrizioni. Il gruppo musicale si è aggiudicato un posto nella storia, postando uno scatto dello stadio pieno e scrivendo sul proprio profilo Instagram: «La prossima volta che ti dicono che è impossibile. Mostra loro questo. Grazie Auckland». Il cantante Matiu Walters ha detto che alla band piacerebbe molto vedere altri gruppi in tutto il mondo poter tornare sul palco: «Sappiamo cosa vuol dire essere in isolamento. Faceva schifo. E non sapevamo se saremmo stati in grado di suonare di nuovo», ha detto in un’intervista prima dello spettacolo. «Ma siamo fortunati, per alcuni motivi, qui in Nuova Zelanda».

Nessun caso Covid in Nuova Zelanda

Secondo il Ministero della Salute neozelandese, «oggi non ci sono stati nuovi casi di coronavirus da segnalare nella comunità e nessun nuovo caso positivo da segnalare in isolamento gestito». La piccola nazione di circa 5 milioni di abitanti è stata acclamata per la sua vittoria contro il coronavirus, dopo esser stata in grado di debellare la malattia.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.