E’ nostra! La finale della Supercoppa Italiana in terra araba parla napoletano. Sono gli azzurri di Conte ad aggiudicarsi, per la terza volta nella storia, il prestigioso trofeo battendo per 2-0 in finale il Bologna.
La decide, al termine di una grandissima prestazione personale, David Neres, che con una doppietta firma il trionfo e accende, a ritmo di samba, la festa azzurra. Azzurro, come il cielo stasera sopra Riad.
L’analisi del primo tempo
Un primo tempo, quello tra Napoli e Bologna, in cui i partenopei dominano territorialmente per gran parte dei 45 minuti. Tra cambi di gioco, passaggi nello stretto e verticalizzazioni, più volte le linee rossoblù sono state spezzate con i ragazzi di Conte vicini al gol più volte.
A partire dal 12esimo minuto: dopo diverse prove d’intesa tra i giocatori azzurri, è Elmas ad avere la prima vera occasione per passare in vantaggio, che sull’out di sinistra si libera bene e calcia forte cercando il primo palo. Ravaglia però chiude bene l’angolo e il pallone si spegne sull’esterno della rete.
Il Napoli, forte della catena di destra che funziona bene grazie a Neres e Di Lorenzo che si sovrappongono continuamente, spinge, attacca e preme: il Bologna si difende con ordine. Lo stesso Elmas ci riproverà due minuti più tardi, ma il tiro è centrale e Ravaglia blocca senza problemi. Al 24esimo una nuova, pericolosissima occasione da parte del Napoli: al termine di un’azione spettacolare, è Neres che si trova libero in area, ma Heggem salva in maniera provvidenziale.
Sarà poi l’estremo difensore rossoblù Ravaglia a rendersi protagonista di due salvataggi fondamentali per i suoi: prima al 30esimo chiudendo sullo spunto di McTominay, e cinque minuti più tardi su Spinazzola che, davanti alla porta, si fa respingere il tentativo di scavetto mettendo sulla punta delle dita del portiere.
Bisognerà aspettare fino al minuto 37 per vedere il risultato di questa finale di Supercoppa sbloccarsi: è Neres a trovare un gran gol con un sinistro a giro sul secondo palo. Vantaggio meritato per gli azzurri: 1-0 e quinto gol stagionale per il brasiliano.
E con questo punteggio si va a riposo.
L’analisi del secondo tempo
Napoli che nel secondo tempo rientra ancora meglio di come aveva concluso il primo tempo. Gli azzurri attaccano e pressano alto il Bologna, che cade in evidente difficoltà. Ci provano Hojlund due volte e Rrahmani, Ravaglia in entrambi i casi è bravo a difendere i pali. Ma proprio nel momento migliore del Napoli, è il Bologna a sciupare la clamorosa occasione per pareggiare i conti: su traversone di Orsolini, Ferguson schiaccia di testa ma centralmente, con Milinkovic-Savic che blocca facilmente.
Si arriva al minuto 57: Ravaglia effettua un passaggio killer per Lucumì che, pressato da Neres, perde il pallone a vantaggio di quest’ultimo, che di scavetto mette in porta firmando raddoppio e doppietta personale. Pochi minuti più tardi, al 64esimo, ancora Hojlund spreca l’occasione per chiudere definitivamente i conti, servendo troppo forte Neres tutto solo a porta spalancata e pallone che si dirige verso la linea del fallo laterale, imprendibile.
Nel frattempo, i cambi azzurri: Gutierrez per Spinazzola, Lang per Elmas e Mazzocchi per Neres. Politano tenterà un tiro a giro col pallone che, però, si spegne sul fondo a lato di Ravaglia. Altro cambio nel Napoli al minuto 83: fuori Juan Jesus, dentro Buongiorno.
Minuto 87 e Politano si divora clamorosamente il gol del 3-0, spedendo alto sopra la traversa a porta sguarnita.
Assegnati 4 minuti di recupero, che il Napoli gestisce alla grande e sfiorando, ancora una volta, il 3-0 definitivo con Lang.


