HomeSportIzzo attacca il ds del Monza Burdisso: “Scarso da giocatore e da...

Izzo attacca il ds del Monza Burdisso: “Scarso da giocatore e da dirigente”

PUBBLICITÀ

Armando Izzo non ha mai nascosto le sue ambizioni. Quando a gennaio è tornato ad Avellino, il messaggio lanciato ai tifosi era stato chiaro: “Sono tornato per realizzare un sogno, portare l’Avellino in Serie A”. Parole pesanti, pronunciate da chi aveva deciso di rimettersi in gioco tornando nella piazza dove tutto era iniziato. Oggi, a pochi mesi di distanza, quel sogno è ancora possibile.

L’Avellino di Ballardini ha chiuso il campionato all’ottavo posto, conquistando un piazzamento playoff che fino a febbraio sembrava quasi impensabile. Prima dell’arrivo dell’ex tecnico del Sassuolo, infatti, i biancoverdi navigavano vicino alla zona playout. Poi la svolta: risultati, entusiasmo e una rimonta che ha cambiato il volto della stagione. Adesso c’è il Catanzaro nel turno preliminare e tra i protagonisti annunciati ci sarà proprio Izzo, diventato in poco tempo uno dei leader dello spogliatoio.

PUBBLICITÀ

Il difensore classe ’92 aveva salutato il Monza durante il mercato invernale spiegando così la sua scelta: “Ho fatto una scelta di cuore, non mi sentivo più a mio agio”. Un ritorno alle origini, nella squadra con cui aveva debuttato in Serie B dodici anni fa. Ma insieme all’esperienza e al carisma, Izzo si è portato dietro anche il suo carattere acceso.

Dopo l’addio ai brianzoli non sono mancate le polemiche. L’allenatore Paolo Bianco aveva lanciato una frecciata senza citarlo direttamente: “C’è gente che ha meno nome eppure lavora il triplo degli altri”. La replica del difensore è arrivata sui social, rispondendo a un tifoso del Monza che gli aveva scritto: “Ti odio, ci vediamo in finale”. Izzo non si è trattenuto: “Dici al tuo scarso allenatore che se c’ero io in panchina arrivavo primo in classifica. Senza parlare del direttore (Nicolas Burdisso, ndr) che era scarso da giocatore e lo è pure da dirigente”.

Non era nemmeno il primo episodio del genere. Già dopo la sconfitta contro il Palermo al Barbera, culminata con un’espulsione, il centrale campano aveva risposto duramente a un tifoso rosanero: “Siete scarsi, non vincerete il campionato”.

Neppure il rapporto con la piazza irpina è stato sempre tranquillo. Nei primi mesi della sua esperienza bis ad Avellino, complice un infortunio e i risultati negativi della squadra, alcuni tifosi lo avevano criticato per alcune immagini pubblicate durante la sua festa di compleanno. Tra i commenti compariva anche: “Pensa a tornare in campo invece di festeggiare”. Anche in quel caso la risposta era stata immediata: “Nessuno mai mi ha regalato niente. Ti aspetto allo stadio”.

Le tensioni si sono poi attenuate dopo la vittoria contro il Padova del 7 marzo e il chiarimento con la Curva Sud. Da quel momento Izzo è diventato uno dei simboli della risalita biancoverde. E una volta conquistati i playoff, il difensore ha celebrato il traguardo sui social mostrando tutta la sua sicurezza, tra storie Instagram e sigaro acceso.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ