“L’amm’ accirere moglie e figli”, esponenti del clan arrestati prima della strage

Progettavano l’omicidio della moglie e del figlio del boss Biagio Cava. Cinque esponenti del clan Graziano di Quindici sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Avellino su ordine della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Tra questi Fiore e Salvatore Graziano, figli del capoclan. Arrestati anche due imprenditori del settore delle pompe funebri. Nei giorni scorsi è stato trovato dai carabinieri del reparto speciale dei Cacciatori del Gargano un manichino di donna con due fori all’altezza del cuore procurati da un fucile di precisione.

Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno scoperto che il gruppo criminale stava progettando un nuovo agguato, contro i rivali del clan Cava, e che forse il piano prevedeva l’uso di un cecchino: nei giorni scorsi i militari del reparto speciale dei Cacciatori del Gargano avevano trovato nelle campagne di Quindici un manichino di donna con due fori all’altezza del cuore, provocati da un fucile di precisione. L’idea potrebbe essere nata in seguito alla scarcerazione di Salvatore Cava, figlio del capoclan Biagio, che dopo aver lasciato il carcere era finito nel mirino insieme alla moglie, Rosalba Fusco.