Uccise il fratello con 70 coltellate a Napoli, ergastolo per Luca Materazzo
Uccise il fratello con 70 coltellate a Napoli, ergastolo per Luca Materazzo

La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica per Luca Materazzo, rendendo così definitivo l’ergastolo per l’uomo. Quest’ultimo ha ucciso il fratello Vittorio il 28 novembre del 2016 a Napoli, con oltre 70 coltellate in preda ad un raptus innescato dalla rabbia per motivi legati all’eredità del padre Lucio, morto qualche anno prima.

In precedenza, il processo d’Appello non si è svolto poiché lo stesso Luca Materazzo aveva deciso di rinunciare al secondo grado di giudizio. E, per questo motivo, aveva spedito un telegramma alla corte.

L’omicidio del fratello Vittorio

Vittorio Materazzo, ingegnere, ha perso la vita a 51 anni. Ad ucciderlo è stato il fratello Luca proprio nell’abitazione della vittima. Al momento del folle gesto, l’autore dell’omicidio indossava ingegnere di 51 anni, fu ucciso nell”androne del palazzo dove abitava, affrontato da un uomo con un giubbotto da motociclista, pantaloni larghi e un casco integrale, in viale Maria Cristina di Savoia, a due passi da corso Vittorio Emanuele, lato Mergellina.

Le indagini sul fratello Luca sono partite qualche giorno, ma di quest’ultimo si sono poi perse le tracce fino al momento dell’arresto, in Spagna. Lì, Luca, faceva il cameriere e provava a rifarsi una vita. Nel processo si è sempre dichiarato innocente, cambiando ben ventuno difensori.

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