Tra fede e tradizione: 400 mila “fujenti” in pellegrinaggio nel santuario della Madonna dell’Arco

Si è ripetuto, come ogni anno, in diverse parti della provincia di Napoli, il rito dei battenti (o fujenti) che in onore della Madonna dell’Arco si recano di mattina presto, il lunedì d’albis al Santuario della Vergine Santa per poi fare ritorno, poco prima del pranzo di pasquetta, accolti tra fuochi d’artificio e applausi dai cittadini e abitanti delle contrade.
Già delle prime ore di questa mattina in migliaia si sono riversati davanti al santuario di Madonna dell’Arco. Si stima che in tutta la giornata saranno circa 400 mila i devoti che sfileranno nella navata centrale della chiesa per rendere omaggio alla Vergine.

In molti hanno rinunciato alla tradizionale “sciampagnata” del lunedì dell’Angelo per festeggiare in famiglia aspettando il ritorno dei battenti. Sono vestiti di bianco con una fascia azzurra a tracolla ed una rossa ai fianchi, tra ali di folla, hanno raggiunto l’altare del Santuario in ginocchio, o camminando lentamente tenendosi per mano e si sono prostrati per una breve preghiera, incalzati dalle altre “squadre” in attesa. Ad annunciare il rito, fin dalle prime ore dell’alba, i botti “sordi” e a cadenza regolare. Sono migliaia, secondo gli organizzatori, i battenti che ogni anno si recano al Santuario della Madonna dell’Arco e allo stesso modo sono molto numerosi i curiosi che decidono di assistere alle funzioni religiose al cospetto degli altarini spari un po’ ovunque per le strade dei comuni dell’hinterland con fuochi d’artificio e applausi scroscianti in onore dei battenti. La tradizione vuole che, in particolare nel giuglianese, la “sciampagnata” venga spostata al martedì dopo Pasqua. Già dalla mattinata di oggi infatti, numerosi automezzi equipaggiati con carri, strumenti musicali tipici, fuochi d’artificio, cibo e bevande si sono recati nei pressi del Lago Patria, sul litorale giuglianese, dove centinaia di persone festeggeranno fino a sera, per poi fare ritorno attraversando le strade cittadine con i carri folkloristici tra gli applausi e la curiosità di tantissime persone.