Licciardi trasformò il Cotugno per la moglie del boss Contini, il racconto di Saviano
Eduardo Contini e Maria Licciardi

Oggi Roberto Saviano ha descritto il potere di Maria Licciardi esercitato nell’ospedale Cotugno. Lo scrittore ha ricostruito una vicenda risalente al tempo della terza ondata covid, descrivendo il momento di forte criticità vissute della Campania. “Maria Licciardi impartiva ordini anche nei reparti Covid del Cotugno di Napoli. Era l’11 Aprile, eravamo nel pieno della terza ondata, gli ospedali napoletani tornavano a riempirsi di donne e uomini con problemi respiratori e le terapie intensive e sub intensive erano in affanno per la mancanza di posti letto e di personale. È quel giorno che arriva la telefonata di Licciardi – dal suo bunker di Secondigliano – al reparto di terapia intensiva: “Dovete farmi un piacere grosso, lì c’è una mia cugina ma è come se ci fossi io, dovete curarla per bene. Starle vicino sempre, altrimenti veniamo, ce la portiamo a casa e ce la curiamo noi.

IL CONTROLLO DI MARIA LICCIARDI SULL’OSPEDALE

Bastano queste parole per far sì che un ospedale si trasformi in una clinica privata con la missione di assistere Maria Aieta, moglie del capoclan Eduardo Contini, storico alleato di Maria Licciardi. Questo è il potere del suo clan. Gli ospedali sono da sempre territorio di controllo e condizionamento dei clan. Ambulanze, pulizia biancherie, cooperative, macchinari, condizionamento carriere. Non serve nemmeno che vi dica chi ne fa ogni giorno le spese“, conclude Saviano nel post pubblicato sulla sua pagina.

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