La Corte di Assise di Appello di Napoli ha assolto Francesco Tamarisco dall’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino. La donna è diventata simbolo di coraggio civile, assassinata, secondo gli inquirenti, per aver denunciato un giro di pedofilia nel rione Poverelli di Torre Annunziata
Tamarisco era stato condannato in primo e secondo grado all’ergastolo ma la Corte di Cassazione annullò la sentenza e rinviare a un’altra sezione. Ad eseguire l’omicidio, secondo quanto emerso dalle indagini dell’ epoca, fu Alfredo Gallo, condannato all’ergastolo in via definitiva.
Ora la nuova decisione, al termine di un processo d’appello bis durante il quale il pentito Pietro Izzo ha interrotto la sua collaborazione con la giustizia dopo aver riferito di minacce ricevute dal clan Gionta.
Lo stesso Izzo, tuttavia, in una lettera al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, aveva confermato la sua attendibilità riguardo l’omicidio.
Omicidio Sorrentino, il pentito minacciato dal nipote del boss Gionta


